martedì 30 giugno 2009

Il signor Richard Branson cosa voleva dirmi?

di Giorgia Bianchi

Io ascolto Virgin Radio ma non riuscivo a entrare nel messaggio, come dovevo interpretarlo?
Prima possibilità:
Lapo è il rock in quanto testimonial della Virgin, quindi personificazione italica dello spirito rock?
Devo intendere Lapo Save Italy?
Sig. Richard Branson non sono per niente felice del fatto che verrò salvata da un tipo che non brilla per buon gusto e furbizia visto che è riuscito a fare tombola e a farsi trovare con un bingo di droga e trans in un solo momento, credo che qualsiasi cocainomane sarebbe stato più astuto di lui.
Seconda possibilità:
Lapo incarna l’italiano, quindi il rock salvando Lapo salverà tutti noi dal declino?
O meglio, la Virgin è così scaltra da riuscire a salvare perfino Lapo!? Rock save Lapo!?
Se la penso in questi termini mi sento molto più rockettara rispetto alla prima ipotesi, potrei pensare addirittura a una pubblicità progresso che ha come messaggio di fondo:
Italiani è arrivata la Virgin Radio che ha a cuore la nostra reputazione e vuole farci risplendere per eleganza e buon gusto rock! Italiani abbiate fede!

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domenica 28 giugno 2009

Digital divide Floreno

di Samantha Floreno

Internet: la nuova frontiera della comunicazione, l'era della digitalizzazione, tutto il mondo a portata di click e per tutti... Si è per tutti ma non è dovunque...
Già, perchè io, residente in una frazione (che mi diverte definire periferia alla seconda) di Bisuschio, un piccolo paesino della Valceresio, in provincia di Varese, abito nel cosidetto Digital Divide.
Non ho mai avuto la possibilità di connetermi al web da casa, neppure attraverso una connessione analogica, per non parlare di Adsl o di wifi.
L'aspetto divertente della questione è il fatto che basta fare meno di un kilometro dalla mia abitazione per poter accedere ai benefici della tecnologia.
Adoro queste contraddizioni dell'innovazione: dopotutto rendono l'esistenza più stimolante.

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COME “LEGGE” IL NOSTRO CERVELLO


di Filippo Meani
Qualche tempo fa, mentre navigavo a vista sul web, sono accidentalmente inciampato in un blog che riportava un curioso e presunto (dato che non sono riuscito a trovare le prove per una conferma definitiva) esperimento scientifico.
Riportava una semplice frase tautologica che descriveva il modo in cui il nostro cervello “legge” e interpreta i segni, nella fattispecie le parole scritte.
La mente, in sintesi, riconosce la forma delle parole perchè la memorizza in una sorta di archivio, che viene richiamato ogni volta che ci troviamo di fronte a una frase e ci rende capaci di leggere velocemente e in modo fluido.
Dato che il web è pieno di siti e blog che riportano il contenuto e la spiegazione di questo esperimento ho ritenuto superfluo citare più fonti d’informazione.
Ad ogni modo mi sembra uno spunto interessante anche dal punto di vista della comunicazione dato che si tratta, appunto, di parole e di interpretazioni.

giovedì 4 giugno 2009

La mia Reggia di Venaria


Il tema era libero, un esercizio sulla creatività e la percezione della Reggia di Venaria. Si era parlato di ‘disruption’ come metodologia creativa che parte da una de-composizione degli elementi (anche psicologici e percettivi) per poi riassemblare in un unicum controverso e perciò reale.
I lavori presenti nell’immagine sono (da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso) di Elena Vinai, Claudia Baronti, Manuela Premoli, Andrea Galluzzi, tutti provenienti dal Master CommunicActive di Milano.

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martedì 12 maggio 2009

Una start-up davvero eclatante















Cinque mesi per passare dalla fine del Master Communicactive alla vittoria, per la loro neonata azienda di comunicazione, del premio per la creatività dell’Innovation Circus

Chi sono le protagoniste di questa notevole performance? Creactive Four. Si sono incontrate l’anno scorso, a febbraio, frequentando l’edizione serale del Master Communicactive.
Durante il corso, hanno imparato a lavorare insieme, si sono misurate e piaciute, e grazie anche al fantastico coaching di Fabrizio Bellavista, docente in New Media e Digital Strategies, hanno individuato con sicurezza la loro strada: il 2.0. Da qui, tutto si è mosso velocemente.
Hanno trovato il loro primo cliente, Gioffrè Fashion e fondato Creactive Four per sviluppare e promuovere l’immagine sul web di questo marchio e di quelli che successivamente si sono affidati a loro. Sono rapidamente diventate un punto di riferimento nel network dei professionisti della comunicazione digitale, portando il loro contributo anche alla community delle Geek Girl. E cinque mesi dopo, il primo ambito premio all’Innovative Circus. Ma questo, per loro, non è che l’inizio!

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mercoledì 29 aprile 2009

The end & the new life!


Il Master CommunicActive volge al termine. È stato un mese intenso, pieno di punti interrogativi, di conferme, ma soprattutto di sano divertimento: le 7 meraviglie del corso diurno si sono destreggiate nel mondo della comunicazione imparando con entusiasmo.
Ora lo sguardo volge al futuro: cosa succederà? Le speranze sono alle stelle e la voglia di tuffarsi nel mondo del lavoro non manca, anche se l’ansia da prestazione si diverte a giocare con i sogni.
Una cosa è certa: la porta è stata aperta, non manca altro che varcarla.

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R.I.P.

di Giuseppe Grossi

Abbiamo realizzato uno spot virale per un’importante azienda di cleaning industriale: Sorma. È stata l’occasione per utilizzare un nuovo strumento comunicativo che abbraccia creatività e, perché no, anche un po’ di autoironia. Il tutto per un prodotto fresco, simpatico, dal finale a sorpresa.
Chi ha detto che comunicazione non può essere anche divertimento?

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martedì 14 aprile 2009

Solo buone capacità di comunicazione o vera fonte di benessere?

di Giada Carbone
Questa sera Roberto Re e Roy Martina sono al teatro Carcano di Milano per presentare ENERGY, il loro ultimo libro.

I due, alla terza prova come "coach per una vita piena di benessere e vitalità", stanno condividendo i loro "segreti" con il pubblico pagante durante un tour tutto italiano.

La domanda che spero di soddisfare questa sera partecipando alla presentazione/formazione (visto che non ho mai partecipato a qualcosa di simile), è se questo genere di eventi rappresenti davvero un'esperienza di vita. Personaggi come Roberto Re e Roy Martina possono davvero considerarsi ed essere considerati "guru di vita"?

Intanto vado a confrontarmi con due ottimi comunicatori e vista la mia posizione, è doveroso farlo...il resto delle considerazioni ai prossimi giorni...

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mercoledì 8 aprile 2009

We have a dream.



[We] Entità intellettuali, talune di orientamento benevolo, etico, altre pragmatico o malevolo. Se fossimo in campo, indosseremmo gli stessi colori. Se fossimo sul palco, saremmo una rock-band. Se fossimo in sala operatoria, saremmo un'equipe (vi fidereste?). [Have] Un Master ci ha unito. [a] I desideri ci distinguono. [Dream] Siamo nell'onirico...

(Nella foto ogni stella dell'Orsa Maggiore rappresenta un componente del gruppo diurno di Communicactive. La foto è presente nel profilo di Francesco Paolillo in Facebook)

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venerdì 3 aprile 2009

Questo non è un paese per laici.

di Federica Digiorgio
Ricordate la campagna inglese? Questa la risposta italiana. Peccato che a Igp Decaux non sia piaciuto, in quanto hanno decretato che il messaggio violerebbe gli articoli 10 e 46 del codice di autodisciplina pubblicitaria ledendo le convinzioni morali, civili e religiose degli individui. L'Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti ha fatto comunque centro, in rete se ne è parlato da un lato e dall'altro

giovedì 2 aprile 2009

Filosofia nel 2000


di Fabio Perego



La filosofia per molti di noi non è una di quelle materie liceali di cui si conservano buoni ricordi. Materia sicuramente complessa, da una terminologia estremamente specializzata e con dei pensieri che a volte ci facevano dire "Ma sto qui cosa si era fumato?".

Dal 2000 in poi però coloro che amano questa materia si sono resi conto che il mondo di oggi aveva non solo voglia, ma anche bisogno di filosofia e così alcuni fra i più coraggiosi e meno puristi hanno deciso di dare alla filosofia un aspetto più leggero senza però abbassare il suo valore.

Ed ecco così che abbiamo mostri sacri come Immanuel Kant, Socrate e Friedrick Nietzsche venir simpsonizzati nella "Filosofia dei Simpson" in cui parti corpose dell'Etica socratica vengono mostrare con chiarezza in rapporto al membro apparentemente meno etico della famiglia: Homer Simpson. Ma non è l'unico esempio di come fare Filosofia e fare Storia della Filsofia siano due cose completamente diverse. I Simpson, Lost, Dr. House, i Cesaroni sono nomi di fiction, o più comunemente telefilm, si cui ognuno di noi ha almeno sentito parlare e che se rivisti con un occhio leggermente più attento in un secondo tempo (nessuno, nemmeno il filosofo più accanito, studia i suoi telefilm preferiti alla prima occhiata... si rischia di perdere qualche colpo di scena fondamentale) ci aiutano a comprendere qualcosa in più su una materia complessa. La filosofia si sta svecchiando, si sta mostrando come quella scienza che aiuta a pensare, riflettere ed aprire la mente e se pensate che sia solo "Aria Fritta" fate un salto in biblioteca a leggervi qualche libro come "La filosofia dei simpson" e chissà che non vi ritroviate in qualcuno egli abitanti di Spriengfield come ci vengono mostrati dagli autori del libro... perché in fondo c'è un po' di Homer, ma anche di Mister Burns in ognuno di noi!

martedì 31 marzo 2009

Meet the media guru: Lessig




di Luca Miceli

La concezione che permea il pensiero Lessigiano è dal giurista stesso descritta e organizzata secondo un carattere bipartitico: il trust e il mistrust, ovvero la fiducia e la sfiducia che la società ripone in ciò che a lei si palesa. Partendo da un'interessante osservazione che pone il denaro, o meglio un suo preciso investimento, al centro di un processo (che porta sfiducia) dell'uomo nelle istituzioni da esso corrotte, il giurista analizza il lato oscuro della politica individuato nelle lobby.
I dati forniti circa la relazione di cooperazione tra Congresso e società private sollevano un problematico quesito di purezza d'interessi che sfocia in una soluzione tanto semplice nel suo attuarsi quanto nobilmente etica nei suoi propositi. Rimuovere quel cancerogeno carattere di passività imposto alla società dai classici sistemi di media, per sostituirlo con un sano attivismo, superiore, nella sua fattispecie, anche anche all'innovazione tecnologica, tanto da permettere il recente successo elettorale di Barack Obama.

mercoledì 18 febbraio 2009

II edizione Search and Develop


Per il secondo anno consecutivo, Innovhub – Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano – lancia “Search & Develop”: un invito a presentare proposte di servizi a supporto dell’innovazione, una metodologia di ricerca di partner qualificati per offrire alle imprese servizi ad alto valore aggiunto. Con Search & Develop non vengono finanziati progetti di ricerca, sviluppo o innovazione, ma servizi innovativi di assistenza alle imprese per aumentare la loro competitività.
Sarà possibile presentare proposte dal 12 febbraio al 5 marzo 2009.
Per informazioni: http://www.innovhub-sd.com

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giovedì 5 febbraio 2009

Diversi modi


Ecco quattro esempi che, in modo diversissimo tra loro, indicano la strada per una visione creativa del fare. Iniziamo con le CreActive Four conosciutesi proprio all’interno del Master di CommunicActive: nel gruppo di ‘Fake’ costituito in Facebook (altra iniziativa nata all’interno del Master) inviano, come propria testimonianza, un Fake della cover di Wired, l’edizione italiana della storica testata statunitense.
Chi ammica sornione dalla scarpa è invece l'inventore delle "Geox". Da tre generazioni la sua famiglia produce vino ed è il più grande produttore di prosecco del Veneto, ma Mario Moretti Polegato, mai sazio, ha avuto un’idea (la scarpa che respira) e dopo aver bussato, senza successo, alle fatidiche 99 porte per trovare chi credesse in questo brevetto, decise di mettersi in proprio….
Silvano Forapan, AD di FBS, ha creato, in collaborazione con il Politecnico di Milano, Sungate, la prima porta fotovoltaica con prestazioni energetiche integrate secondo il concetto di Energia Zero e provvisto di un sistema intelligente "attivo" che permette di contrastare un’effrazione attivando un sistema di allarme centrale.
L’ultimo esempio è quello di L’aMara Medicina/Mara Belloni, anch’essa proveniente dall’orbita CommunicActive: interpreta il blogging alla sua maniera: verve, hard creativity e psiconautica sotto il dominio showfarm.com.

Fake, Fakebook, Fake off…


Il gruppo Fake si propone come un Open Hub di riflessione sull’argomento del ‘falso’. Ecco, in sintesi, il manifesto: “depressi dai replicanti e dalle repliche, amareggiati dalle finte spiagge, stufi dei jeans scoloriti già in fabbrica, sfiancati dai falsi allarmi, dagli allarmismi, dal finto attivismo e dagli improbabili naufraghi ... lanciamo un grido!” Ecco le parole di alcuni dei fondatori dell’Open Hub Fake:
Elisa Martelli: "Proporre il tema del fake oggi è come chiedersi chi vincerà tra il bene e il male, tra la giustizia e l'ingiustizia, tra la bellezza e la grettezza, tra la verità e la menzogna. Il fake è l'ultima frontiera della moda, sembra il momento di recuperare il significato delle parole e distinguere i cloni illegali dalla contaminazione consapevole".
Per Sara Figini: ‘Il mondo di oggi è caratterizzato dal fake... la nostra volontà è quella di riflettere su tale situazione per capire il sottile meccanismo celato da questa manifestazione’. Continua Alessio Corbella:"Essere originali e creativi anche nel falso, questo per me è il vero Fake", mentre conclude così Fabrizio Bellavista: “Viviamo in un epoca ‘fake oriented’ ma non penso che la situazione possa migliorare proponendo un’argomentazione moralistica… un atteggiamento rivolto alla presa di coscienza e alla consapevolezza certamente è invece possibile ed auspicabile”.
Il gruppo Fake sta organizzando il 'Fake Party' il 18 febbraio a Milano...solo per 99 selezionati, che hanno mandato una loro creazione sul tema del ‘falso’. Durante la serata andrà in scena una preview ‘fake version’ di “Blackberry Love” di Anna Scardovelli, regia di Federico Cambria, uno spettacolo multimediale in cui teatro, video e telefonia si fondono (in cartellone dal 21 al 24 marzo al Teatro Libero di Milano). È attesa anche la presenza degli organizzatori del RomaEuropa FAKEfactory (organizzatori del concorso "Freedom for Remix").

Fake Party, 18 febbraio 2009, Victory Milano Lounge Cafè, Via Borgogna 5, Milano (a pochi passi dal Duomo). Strettamente ad invito. Inviare il proprio contributo su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=37962207983&ref=mf