venerdì 18 aprile 2008

LA PAROLA AGLI EVENTI

di Marco Ciaccia

E così si apre un nuovo fine settimana all’insegna del Master. Ci saremo nonostante una città strabordante e di macchine, corrieri, motorini e camion che si incrociano in ogni direzione… e piena di iniziative culturali legate al Salone del Mobile.

Noi saremo davvero in tema e infatti cominceremo a parlare di organizzazione di eventi.

Quando, nei primi anni 2000, si parlava di digital marketing e di digital society, nulla mi sembrava più lontano da questo mondo di quello che va sotto il nome di “eventi” (feste, convegni, meeting informali). Le associazioni emotive mi portavano sul lato virtuale, freddo e umanamente povero del concetto di digitale. Il pensiero andava a “comunicazione industriale”. Il suo colore è verde, la sua voce è metallica e senza inflessioni, il suo linguaggio è inglese, la colonna sonora è dei Kraftwerk.

Oggi tuttavia nulla è più importante per la comunicazione di marketing 2.0 dell’incontrarsi, conoscersi, parlare faccia a faccia. Attraverso Facebook da una parte e CommunicActive dall’altra, ho verificato quanto sia importante sapere chi c’è al di là dello schermo. Il colore di questo marketing è rosso-giallo-bianco, la sua voce è femminile e italiana, la colonna sonora è … lascio a voi la risposta

Fabrizio Bellavista alla presentazione del Premio Targa Oro Cultura di Rete, ha parlato di un totale rovesciamento del nostro immaginario relativo a Internet, simboleggiato dal passaggio dal regno del virtuale al regno dell’interattività. Cosa è accaduto perché gli incontri offline assumessero questa importanza nel marketing mix? Molti fattori potrebbero aver pesato su questo passaggio. Mi viene in mente l’effetto destabilizzante dell’11 settembre, ma … lascio di nuovo a voi la risposta

1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Diciamo che il quesito di marco ha un percorso questa volta semplice: qual'è la disciplina nel mondo della comunicazione che, in periodi lontani, valutava già come fondamentale il rapporto 1to1, la relazione ed in un certo senso l'interattività. Chi meglio delle agenzie di PR poteva avere contatti diretti con l'utente e captarne il sentiment? Le agenzie PR e con esse gli eventi quasi sempre da loro gestiti sono state senz'altro una preview di quel marketing relazionale che è alla base della attuale grande rivoluzione comunicazionale.

18 aprile 2008 19.40  

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