mercoledì 21 maggio 2008

Davide e Golia

di Mattia Maragno

Stavamo quasi per staccare la spina, eravamo arrivati alla compassione, alla pietà,
ci chiedevamo, quale futuro? Quale vita? E se valesse ancora la pena continuare su quella strada.
Forse era meglio ammazzare il vecchio e farla finita, per sempre.
Ma ecco che quello ti alza un braccio, gigantesco, poi una gamba, colossale,
solleva il piede e lo sbatte a terra, con una forza tale da far tremare il midollo della nostra casetta, tutta allegra, moderna, molto stylish, anche un po’ glamour se volete, in definitiva una casetta non convenzionale.

Ora, come si dice, tra il dire e il fare, c’è di mezzo un mare...di soldi.
L’advertising tradizionale è granitico, cresce poco, è un gigante che si sbatte sempre con i soliti mezzi, lo spot tv, l’annuncio radio, la campagna stampa,ma smuove miliardi di euro, robetta insomma.
L’advertising di ultima generazione, neorealista, più yeah, ti stupisce, parla con te, vuole esserti amico, ma sul serio, ti lascia fare, ti invita a casa sua, ammicca, ma è ancora un cucciolo, ha tanto da imparare, da sperimentare, gioca.

Però, con suoi i dentini da latte cerca di mordere il didietro del gigante... lui gioca,ma ha una strategia chiara in mente, se non l’avesse sarebbe destinato ad una morte prematura.

Forse è il caso che il gigante inizi a gattonare, ed entri nel gioco...Ora, quale futuro? E soprattutto, è davvero buono e giusto staccare la spina al vecchio?

1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Bel testo, però dargli una sistemata di formattazione no? E qualche immagine?
Cmq, blog molto interessante!

27 maggio 2008 9.38  

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