CommunicActive: the Road so far
di Virginia Norassi
“Chi ancora non ha scritto sul blog?”
Nel silenzio generale che segue ostento una finta indifferenza, e poi, mentre lo sguardo di Cinzia Moretti già mi incita a propormi, un pensiero: “Ma che diamine….buttiamoci!!”
Ed eccomi qui a raccontarvi il mio punto di vista sul Master.
Non so dire esattamente come sono capitata qui… ero stanca di studiare senza poter sperimentare sul campo, ero confusa sulla strada da scegliere, quando dal caos del post-laurea è emersa improvvisamente quest’opportunità.
E l’ho colta.
Avete presente quando si apre una diga e l’acqua si riversa impetuosamente al di fuori di essa?
Bene, l’effetto di una scelta giusta al momento giusto è lo stesso.
Per una reduce di tre anni di corsi universitari il salto verso il mondo della comunicazione e del marketing è stato notevole. Il Master si è rivelato da subito un’esperienza intensa e più che interessante: concetti nuovi, mondi mai esplorati, idee creative a profusione, punti di vista che aprono prospettive diverse, e poi le esercitazioni in team, la partecipazione ad eventi e convegni, il tutto in un clima amichevole e informale, ma dotato di alta professionalità.
E finalmente ci si mette in gioco, si esplora, si cresce, si costruisce, si “impara facendo”: i progetti fioriscono spontaneamente dal confronto e dall’unione di menti e caratteri diversi, l’applicazione della teoria alla pratica è immediata. Così ci scopriamo virtuali salvatori di aziende in fallimento, comunicatori fantasiosi e spregiudicati, assegniamo i nomi più appropriati ai prodotti più disparati, creiamo campagne stampa di alto livello e ideiamo spot radio e tv.
Non mancano i “momenti simpatia”, così come i momenti di stanca, ma ormai ci sentiamo un po’ i padroni di questo nuovo mondo, che impariamo a gestire con sicurezza e a plasmare con creatività.
O meglio…….CreAttività!
La vediamo sconfinare oltre l’orario lavorativo, in aperitivi e brain storming improvvisati, e riversarsi con mezzi e forme nuove nelle nostre vite.
Full- immersion.
Fabrizio Bellavista mi ha detto che bisogna aspettare l’arrivo dell’onda e avere la capacità di surfarla con dolcezza e umiltà: l’esperienza che stiamo vivendo è una di queste onde.
CommunicActive, il Master che fa la differenza?
Personalmente, sì.
“Chi ancora non ha scritto sul blog?”
Nel silenzio generale che segue ostento una finta indifferenza, e poi, mentre lo sguardo di Cinzia Moretti già mi incita a propormi, un pensiero: “Ma che diamine….buttiamoci!!”
Ed eccomi qui a raccontarvi il mio punto di vista sul Master.
Non so dire esattamente come sono capitata qui… ero stanca di studiare senza poter sperimentare sul campo, ero confusa sulla strada da scegliere, quando dal caos del post-laurea è emersa improvvisamente quest’opportunità.
E l’ho colta.
Avete presente quando si apre una diga e l’acqua si riversa impetuosamente al di fuori di essa?
Bene, l’effetto di una scelta giusta al momento giusto è lo stesso.
Per una reduce di tre anni di corsi universitari il salto verso il mondo della comunicazione e del marketing è stato notevole. Il Master si è rivelato da subito un’esperienza intensa e più che interessante: concetti nuovi, mondi mai esplorati, idee creative a profusione, punti di vista che aprono prospettive diverse, e poi le esercitazioni in team, la partecipazione ad eventi e convegni, il tutto in un clima amichevole e informale, ma dotato di alta professionalità.
E finalmente ci si mette in gioco, si esplora, si cresce, si costruisce, si “impara facendo”: i progetti fioriscono spontaneamente dal confronto e dall’unione di menti e caratteri diversi, l’applicazione della teoria alla pratica è immediata. Così ci scopriamo virtuali salvatori di aziende in fallimento, comunicatori fantasiosi e spregiudicati, assegniamo i nomi più appropriati ai prodotti più disparati, creiamo campagne stampa di alto livello e ideiamo spot radio e tv.
Non mancano i “momenti simpatia”, così come i momenti di stanca, ma ormai ci sentiamo un po’ i padroni di questo nuovo mondo, che impariamo a gestire con sicurezza e a plasmare con creatività.
O meglio…….CreAttività!
La vediamo sconfinare oltre l’orario lavorativo, in aperitivi e brain storming improvvisati, e riversarsi con mezzi e forme nuove nelle nostre vite.
Full- immersion.
Fabrizio Bellavista mi ha detto che bisogna aspettare l’arrivo dell’onda e avere la capacità di surfarla con dolcezza e umiltà: l’esperienza che stiamo vivendo è una di queste onde.
CommunicActive, il Master che fa la differenza?
Personalmente, sì.

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