venerdì 28 marzo 2008

Dall'antropologia postmoderna all'etnografia digitale.

di Federica Digiorgio

Come antropologa, non potevo che scrivere un post sull'evoluzione di questa disciplina, che non smette mai di stupirmi. Traggo spunto da un video virale che è stato visualizzato già 4 milioni di volte, ma probabilmente mentre state leggendo questo post, starà sfiorando i 5. Si tratta di un messaggio diffuso dal gruppo di lavoro di etnografia digitale dell'Università del Kansas, studenti che analizzano l'interazione umana nel mondo della tecnologia digitale. Michael Wesch è l'antropologo culturale che si sta occupando dell'impatto da parte dei new media sulla cultura umana (e viceversa). La realtà sociale del mondo contemporaneo è strettamente connessa al web, ne consegue che grazie al suo approccio ermeneutico e critico, anche l'antropologia sente l'esigenza di offrire il suo contributo nell'interpretazione dei nuovi fenomeni culturali.
I prossimi progetti? Verso un'analisi etnografica di Youtube.


CreAzione e PartecipAzione. Ovvero qualcuno sa dirmi cos'è il Web 2.0?


di Mara Belloni

ZA!revue è una rivista di grafica, aperiodica e indipendente, che per molte ragioni (che lascio a voi trovare) vale la pena segnalarvi. Personalmente, mi limiterò a notare come Za!revue, pur essendo un prodotto cartaceo distribuito di mano in mano, si nutra interamente di nuovi media.
Provo a prenderla da questo punto di vista: il Web 2.0 io non ho ancora capito bene cosa sia, ma capire cos’è Za! forse può darmi una mano:

1. Za! vive della condivisione totale di idee e di creazioni (se sei un grafico, o anche se non lo sei, basta fare un upload del tuo lavoro e sarai pubblicato sulla rivista, unico limite: il tema scelto dai tre autori per il numero in costruzione –attualmente: la Pirateria).

2. Sul sito di Za! si affaccia da sempre un wiki, che insieme ai blog e a tutti gli altri strumenti di condivisione di contenuti, costituisce l’architettura partecipativa di quella piattaforma alimentata dall’intelligenza collettiva che è Internet.

Così, come è successo in tutto il web, anche in Za!revue il passo dalla condivisione alla generazione di contenuti da parte degli utenti è stato breve e naturale, e non è rimasto affatto virtuale: oggi, la rivista consiste interamente di lavori consegnati da chiunque abbia avuto qualcosa da dire sull’argomento di cui ci si stava occupando, da qualunque parte del mondo.
A scapito di tutti i suoi detrattori, questo fatto grandioso nella sua apparente piccolezza, senza la rete, non sarebbe mai accaduto.

giovedì 27 marzo 2008

IL BATTESIMO DEL WEB

di Valeria Loretti

Eccomi! Questo è il mio primo vagito on line: sono weBorn! Già, perché come osservava Fabrizio Bellavista durante la sua prima lezione dedicata al blog di CommunicActive, decidere di essere presenti attivamente nel web è dare vita a una propria identità “digitale” che deve, o meglio dovrebbe, essere coerente in tutte le sue declinazioni, dal primo post fino all’avatar. Da qui la proposta di rilasciare un “battesimo del web”, così come esiste quello dell’aria, per dare il benvenuto ai neofiti in questa moderna Flatland. E chissà che per il mio primo weBirthday non vi inviti tutti a cena fuori...in Second Life!

venerdì 14 marzo 2008

Websofìa.

di Federica Digiorgio

Ieri sera, su invito di Fabrizio Bellavista, Veronica del Soldà di c6tv, la più interessante e dinamica web tv del territorio milanese, arriva nel vivo della nostra lezione dedicata ai new media, mentre stiamo realizzando un progetto multimediale. Fantastico incontro, il brio di Veronica ha contagiato in modo virale le nostre sinapsi (parola usata dai greci per indicare la connessione, da sun-àptein). Con la sua giovane età ed un'incredibile esperienza, ci ha trasmesso allegria, passione e il senso di cosa significhi interfacciarsi con il web, esprimendosi con una professionalità lontana dai clichè delle convenzioni. L'atteggiamento ideale? Leale, spontaneo e divertito. Filosofia del web, da applicare anche offline.

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mercoledì 12 marzo 2008

EuroStar

Di Fabrizio Bellavista

Ieri ho rincontrato, sull'EuroStar Torino-Milano, Teresio Lanucara, nome che agli adetti ai lavori parla di R101, nuovi format di documentari e script per Faiella... Per me, invece, e' solo un amico. E ieri con il suo computer aperto mi ha mostrato durante tutto il viaggio - tra una battuta e l'altra - lavori di Ron Mueck, Andrzej Dragan (e' suo il Cristo nella foto) e, per ultima, una rivista a me sconosciuta: Experience.

Cosa c'e' dietro il titolo FRIGOR mORTIS, nome del prossimo party?

Di Fabrizio Bellavista.

Un blogger molto assiduo con lo pseudonimo di Jacopo (Ortis, del poeta Ugo Foscolo) dialoga da molti mesi con un immaginario Lorenzo riportando pari pari pezzi dell'opera che interagiscono perfettamente al senso 'laterale' del blog... Il demenziale concorso in simultanea sull'introspezione gastronomica, denominato FRIGO AWARD, ha fatto il resto. Aperto (e gratuito) a tutti quelli del mondo della comunicazione (e vicinanze). Nell'immagine la doppia impaginazione dell'invito.
PARTY FRIGOR mORTIS Venerdi' 14 Marzo - Ore 21.00
Via Zanoli 8 - Milano http://amicidilorenzo.blog.tiscali.it/

500 WANTS YOU?

Di Fabrizio Bellavista.

Si e' discusso molto sulla campagna crossmediale '500 WANTS YOU'... Mentre per la comunicazione interattiva attraverso le 20 piattaforme, gli eventi e gli altri media c'e' stato un sincrono di pareri positivi, riguardo lo spot progettato direttamente dall'amm. delegato Sergio Marchionne ci sono stati pareri discordanti: tono formale e troppo istituzionale, senso di onnipotenza mediatica, perplessita' sull'eticita' del parallelo tra l'auto e Madre Teresa di Calcutta, ecc... Al riguardo e' intervenuto anche Marco sul suo blog.


La sincronicita' degli eventi: da C.G. Jung ai Police sino a...

Di Fabrizio Bellavista.


Valeria (del Master Communicactive) ha colto la sincronicita' del PARTY FRIGOR mORTIS con una produzione musicale della sua azienda Ritmica s.r.l e ha lanciato la Friendship tra il party e il gruppo Comba de la Muerte (il leader si chiama Paco Jacopo!). Anche il Master CommunicACTIVE ha aderito per la seconda volta alla Friendship della festa confermando la sua attenzione ai nuovi modi d'incontrarsi e di comunicare delle community digitali, alla sua visione vicina ai fermenti provenienti dal territorio e al concept 'Learning By Doing...' (nell'immagine un mandala di C.G. Jung).

Il creativo mujahidin: il ROI e' la sua spada nella roccia.

Di Fabrizio Bellavista.

Creativita' off, creativita' on line... Una breve considerazione sull'argomento prima di visionare la serie di video interviste (giovani frequentatori del Master CommunicACTIVE e blogger) presentate durante il Bar Camp Torino 2008. E la considerazione la voglio fare servendomi di una citazione di Lorenzo Marini, grande creativo della scuola italiana: 'La creativita'? Non e' piu', o non solo, il visual, l'head line o la colonna sonora. E' la ricerca dell'inaspettato. La creativita' non e' stile, ma carattere. Non forma, ma funzione. Non estetica, ma etica'. Forse, cogliendo quello che e' un 'fabbisogno creativo' del III millennio, mi sembra che sia importante, prima di decidere gli items che distinguono la creativita' off e on line, avere chiaro che quello che serve e' molto di piu': una trasformazione alchemica che muti il creativo in mujahidin della ricerca e il ROI nella sua spada nella roccia.

Si', copiare, senza evitare di farsi scoprire...

Di Ylenia Battistello.

Il nuovo avanza ma non nei loghi... Eccolo il fratello gemello del nuovo logo del PD.


Un hotel parla attraverso il maitre della reception

L'Hotel Centrale di Roma ha una posizione stupenda: il suo proprietario pero' non si e' accontentato e ha fornito tutte le camere di linea VoIP e collegamento a banda larga e, per ultimo, ha creduto nella comunicazione innovativa inaugurando un suo blog: attraverso quest'ultimo, il maitre della reception ha presentato un libro scritto da un affezionato cliente.

video

lunedì 10 marzo 2008

5 marzo, ore 16.30. Conferimento del premio Targa Oro Cultura di Rete 2008

Nella Business Press, tra giornalisti e fotografi, m'incuriosisce la presenza di una ragazza del palinsesto di C6 tv. Osservo con attenzione questo mezzo di comunicazione: il contatto con una web tv in azione, mi fa intuire l'enorme portata di potenziale diffusione che può raggiungere un evento, divulgato online. C6 tv ha trasmesso in diretta la premiazione e le interviste ai protagonisti dell'incontro (Luca De Biase e Mario Bucchich, in rappresentanza di Beppe Grillo). E' il segnale di un cambiamento, di come l'interazione con la rete attraversi momenti di varia natura, si costruisca nella relazione, esprima nuove potenzialità nello scambio d'idee e informazioni. In un clima di grande partecipazione, informale e avvincente, Fabrizio Bellavista, fondatore del Premio Targo Oro Cultura di Rete, presiede l'incontro; il fulcro degli interventi si delinea nella comune visione della rete come luogo per il recupero del rapporto umano: attraverso la sperimentazione e l'innovazione si sviluppano straordinarie prospettive sociali e comunicative. Soprattutto, si creano relazioni. Luca De Biase, responsabile della redazione di Nòva24, crede nell'interattività come strumento per migliorare la relazione tra politica e persone, per una libera circolazione delle informazioni. Bando alle manipolazioni: il ruolo del giornalista è destinato a cambiare, ritornando alle fonti ed esprimendo una nuova professionalità. In un blog chi racconta è responsabile delle proprie affermazioni, in quanto autore. E una piattaforma come Nòva24 apre la partecipazione a chiunque. Il destino del mondo dell'informazione è ormai quello di ricevere continuamente stimoli dagli utenti; i giornalisti saranno costretti a condividere le informazioni, limitando l'orientamento delle opinioni. L'esperienza di Nòva è la strada della sperimentazione, del rischio, un salto verso l'innovazione culturale. Mario Bucchich, per conto di Beppe Grillo, è stato premiato per i risultati d'eccellenza raggiunti dal blog del comico. Si tratta di una case history tutta italiana, posizionata al decimo posto dei blog più visitati al mondo (parliamo di 2 milioni di nuovi utenti ogni mese!). Straordinaria la freschezza e la competenza del quindicenne Luca, esperto informatico, che ci ha illuminato sulla via dell'hacking consapevole. Il suo obiettivo? Scoprire le falle nei sistemi informatici dei siti, chiamare gli amministratori per avvisarli e invitarli a migliorare la sicurezza. Un caso su tutti? Luca è entrato nel sito Mediaset e in 5 minuti aveva reperito tutti i dati sensibili degli utenti. Vorrei concludere con un pensiero: grazie alla rete siamo usciti da una monarchia assoluta, come dice De Biase, ovvero le possibili azioni d'intervento personali e collettive, con l'interazione e la condivisione, cambiano la percezione della realtà sociale, sia essa culturale, politica, giornalistica, informatica. La metanarrazione del mondo si apre a nuove visioni, in cui lo scenario è ancora tutto da disegnare.