lunedì 27 ottobre 2008

Una notte di canniblicità

di Massimiliano Di Bennardo


Pensate di dover guardare cinque ore di pubblicità ininterrotta, senza poter mai cambiare canale. Essere bombardati da un centinaio di spot, che arrivano da tutto il mondo, non è uno prospettiva piacevole per nessuno, neanche per chi vorrebbe fare della pubblicità il suo futuro. Pensate che mi sono messo con le mie stesse mani in questa situazione. Sabato 25 ottobre, ero nel magnifico teatro degli Arcimboldi, quello di Zelig per intenderci, per assistere alla notte dei pubblivori. Sorpresa, Sorpresa... Mai avrei immaginato che degli spot potessero essere così divertenti e per la prima volta sono stato contento di non aver potuto cambiare canale durante la pubblicità.

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giovedì 23 ottobre 2008

Non c'è più religione

di Camilla Manconi

Ariane Sherine's atheist bus advert

Dio esiste? C'è chi pensa di no, e ha voglia di dirlo. Forte e chiaro.
In un'epoca dominata da tensioni e conflitti relgiosi, dove si odia e si uccide in nome di un dio, qualunque esso sia, qualcuno ha voluto diffondere un'idea diversa, troppo spesso taciuta.
"Probabilmente Dio non esiste. Dunque smettete di preoccuparvi e godetevi la vita". Questa la head di una campagna pubblicitaria che dopo Londra si prepara a conquistare tutta la Gran Bretagna. Un'iniziativa nata nelle Rete, come sempre più spesso accade in questi tempi, e che ha raccolto adesioni e fondi inaspettati per gli stessi organizzatori. Segno che l'idea semplice e forte della scrittrice Ariane Sherine, "promuovere" il secolarismo, ha saputo intercettare un bisogno sociale inespresso.
L'obiettivo iniziale era quello di raccogliere 5mila sterline, i soldi necessari a riprodurre lo slogan della campagna sulla fiancata di trenta autobus per quattro settimane. In meno di 24 ore di sterline ne sono arrivate circa 50mila. Dieci volte tanto.
Stanchi di predicatori e fanatici, migliaia di cittadini hanno voluto per una volta far sentire la loro opinione. E la campagna, dando una risposta a questo bisogno, è diventata un successo e un caso internazionale.

Registi per un giorno

di Alessandra Muroni e Sara Belcastro

L'esperienza con lo spot video è stato un lab davvero entusiasmante: dallo storyboard al girato, fino al montaggio e all'editing, in un paio di giorni ci siamo espressi con il linguaggio video, attraversando momenti davvero ricchi di idee e di puro divertimento. Il cliente per cui produrre il video è stato Guidamaster, il regista che ha coordinato il progetto Sergio Zava.
Divisi in due 'agenzie' e due 'case di produzione', ogni gruppo ha lavorato al progetto creativo dell'altro, proponendo e realizzando gli spot 'Arrampicata sociale' e 'Maschere'.

Arrampicata sociale, diretto e interpretato da Massimiliano Di Bennardo, Virginia Norassi, Claudio Di Giovanni e Alessandra Muroni, è uno spot ironico e significativo sullo stato di disorientamento dei giovani neolaureati. L'idea creativa si è declinata sulla rampa di scale, metafora della difficoltà di trovare la propria strada, unita all'utilizzo dell'ascensore, che rappresenta un processo di agevolazione nella propria scelta. Sulla scia di uno studente stremato, il ghigno di soddisfazione di chi ha scelto la strada più efficace. Grazie all'aiuto di Andrea, lo spot è stato prodotto in tempi brevissimi, nonostante le limitazioni per il set e le luci.

Maschere ha avuto come protagonisti Davide Cazzulani, Sara Belcastro, Elisabetta Vecchio e Alessandro Ghiotto. L'idea creativa era la massa di giovani che non trovano un obiettivo e una ragazza che "esce dal coro" e sceglie di rivolgersi al portale guidamaster. L'unico ostacolo nella produzione era la difficoltà di coordinare le azioni in funzione dello storyboard, per creare un effetto puramente teatrale. Grazie ad Emilio, abbiamo montato le immagini e l'audio; il prodotto finale è uno spot elegante, con sottofondo di una musica ipnotica.

mercoledì 22 ottobre 2008

Problema e soluzione

di Elisabetta Vecchio e Sara Belcastro

Ci stiamo confrontando con il gruppo ed è emerso, in mezzo a feedback positivi già espressi nei post precedenti, una problematica condivisa, legata alla mancanza di tempo per assimilare i nuovi concetti.
La soluzione, dal nostro punto di vista, potrebbe essere strutturare nel calendario del Master un modulo aggiuntivo per venire incontro ai nostri bisogni e per approfondire alcuni temi in modo più specifico.
La metafora che ci è venuta in mente è la modularità della scuola guida, in cui ognuno può calibrare il proprio tempo, in funzione delle conoscenze di base. 

E dopo la laurea?

di Federica Digiorgio

Da oggi online gli spot realizzati dai partecipanti al Master durante il laboratorio con Sergio Zava. Li trovate su Youtube e in Facebook nel gruppo CommunicActive.
Cliente: Guidamaster
Soluzioni creative:
arrampicata sociale - un video ironico che descrive la difficoltà di arrivare ad un obiettivo con chiarezza nella periodo successivo alla laurea
maschere - una suggestiva visione scenica, alla ricerca della propria identità professionale


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lunedì 20 ottobre 2008

Una vittoria a sorpresa.

di Federica Digiorgio

Quando ho sentito crescere una passione per la comunicazione, per la scrittura e per i processi sottesi alla creatività e alla strategia, ho compreso immediatamente che questo è il momento per esprimersi, cavalcando un momento in cui l'opportunità di essere in prima linea è aperta a tutti. La mia esperienza con il Master mi ha dato il coraggio di buttarmi, con la sinergia delle mie compagne di viaggio: Manu, Pam e Valeria. Nelle nostre serate a disquisire sulle frontiere della comunicazione, è nata un'alchimia che ci ha portate fuori dalle aule e ci ha viste protagoniste all'Innovation Circus, come impresa innovativa e creativa vincitrice della maratona di domenica.
Un'emozione che credo si colga appieno nella foto in cui stiamo brindando e che contagia chi ci circonda. Grazie.

Autore della foto Giorgio Montersino

giovedì 16 ottobre 2008

Uscire allo scoperto

di Alessandro Ghiotto

L'esperienza che sto vivendo oggi al master Communicactive è davvero unica. Mai prima, durante la mia lunga carriera universitaria, ho potuto usufruire di metodi di insegnamento così strutturati su una logica di applicazione diretta al lavoro reale. Ho trovato molto utile l'inserimento immediato in un contesto aziendale, in cui poter comprendere da vicino il lavoro di gruppo e le logiche interne all'azienda stessa.
Il valore aggiunto, che il master già possiede con il suo approccio learning by doing, penso sia ulteriormente impreziosito dalle possibilità che, finora, noi allievi abbiamo avuto di partecipare ad eventi esterni. Tali esperienze, nel giro di pochi giorni, mi hanno permesso di affacciarmi su un mondo che prima conoscevo solo da lontano, quello della nuova comunicazione e dell'innovazione creativa. Non solo, ho potuto conoscere persone molto interessanti che operano nel mondo della comunicazione e del web, con le quali ho trovato nuovi argomenti e spunti per poter aprire interessanti discussioni.
Attualmente, credo che il mondo della comunicazione si stia dirigendo sempre più verso una fusione delle figure professionali, un abbattimento delle barriere innalzate dalla categorica suddivisione dei compiti: noto una forte necessità di coniugare il mondo creativo con quello tecnologico, la necessità di avvicinare le figure professionali che operano in questi ambiti apparentemente distanti fra loro, ma, in questo periodo più che mai, strettamente vicini e, ancora, la necessità di avere sul campo un'unica figura che sappia realmente operare fondendo creatività e tecnologia. Quindi non più creatività vs tecnologia, ma creatività supra tecnologia.
In tale contesto penso esistano reali opportunità da cogliere e sfruttare fino in fondo, buttandosi dentro con l’entusiasmo e l’impegno adeguati.
Mi sento a contatto con una nuova realtà che mi entusiasma molto e che spero di sondare a fondo per raggiungere i miei obiettivi e coltivare le mie passioni.

CommunicActive: the Road so far

di Virginia Norassi

“Chi ancora non ha scritto sul blog?”
Nel silenzio generale che segue ostento una finta indifferenza, e poi, mentre lo sguardo di Cinzia Moretti già mi incita a propormi, un pensiero: “Ma che diamine….buttiamoci!!”
Ed eccomi qui a raccontarvi il mio punto di vista sul Master.
Non so dire esattamente come sono capitata qui… ero stanca di studiare senza poter sperimentare sul campo, ero confusa sulla strada da scegliere, quando dal caos del post-laurea è emersa improvvisamente quest’opportunità.
E l’ho colta.
Avete presente quando si apre una diga e l’acqua si riversa impetuosamente al di fuori di essa?
Bene, l’effetto di una scelta giusta al momento giusto è lo stesso.
Per una reduce di tre anni di corsi universitari il salto verso il mondo della comunicazione e del marketing è stato notevole. Il Master si è rivelato da subito un’esperienza intensa e più che interessante: concetti nuovi, mondi mai esplorati, idee creative a profusione, punti di vista che aprono prospettive diverse, e poi le esercitazioni in team, la partecipazione ad eventi e convegni, il tutto in un clima amichevole e informale, ma dotato di alta professionalità.
E finalmente ci si mette in gioco, si esplora, si cresce, si costruisce, si “impara facendo”: i progetti fioriscono spontaneamente dal confronto e dall’unione di menti e caratteri diversi, l’applicazione della teoria alla pratica è immediata. Così ci scopriamo virtuali salvatori di aziende in fallimento, comunicatori fantasiosi e spregiudicati, assegniamo i nomi più appropriati ai prodotti più disparati, creiamo campagne stampa di alto livello e ideiamo spot radio e tv.
Non mancano i “momenti simpatia”, così come i momenti di stanca, ma ormai ci sentiamo un po’ i padroni di questo nuovo mondo, che impariamo a gestire con sicurezza e a plasmare con creatività.
O meglio…….CreAttività!
La vediamo sconfinare oltre l’orario lavorativo, in aperitivi e brain storming improvvisati, e riversarsi con mezzi e forme nuove nelle nostre vite.
Full- immersion.
Fabrizio Bellavista mi ha detto che bisogna aspettare l’arrivo dell’onda e avere la capacità di surfarla con dolcezza e umiltà: l’esperienza che stiamo vivendo è una di queste onde.
CommunicActive, il Master che fa la differenza?
Personalmente, sì.

lunedì 6 ottobre 2008

I'm. Piacere Milano

di Claudio Di Giovanni e Massimiliano Di Bennardo

Luce, colori, odori, tracce lasciate, questa è Milano. La Milano che vediamo tutti i giorni, ma che in realtà non guardiamo mai. Milano Mashup è un viaggio che parte dal cuore della città espandendosi in maniera tentacolare verso i suoi quartieri. Tanti sguardi mescolati ed uniti dal filo conduttore della narrazione, una storia fatta di foto di cui ognuno può essere allo stesso tempo autore o soggetto. Un punto di incontro tra tecnologia e creatività: spunti narrativi arrivano ai partecipanti per sms, scatti che ti "costringono" a far caso al particolare sono la risposta, via mms, dei giocatori. Perchè tutto sommato di questo si tratta: un gioco. Per chi ha voglia di mettere in gioco se stesso e la propria creatività, Milano Mashup si ripete sabato 11 ottobre dalle 14 alle 18, punto di partenza l'Ottagono.
Gli interventi del gioco di sabato 4 avevano come autrici le designer Anna Barbara e Carolina Rapetti di LAB_

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Guerrilla per il sociale

Una splendida campagna di guerrilla, efficace e brillante, realizzata con mezzi semplici e con un'idea creativa molto forte. Cosa ne pensiamo?

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