Uno spazio polivalente in nome dell’arte
Di Elisa Vinai“Inventare è discernere, è scegliere... fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti”. Così Jules Henri Pointcarè definisce la creatività: unire in un modo nuovo elementi tra loro molto distanti. E così definirei quello che ho visto a Misael, il 22 Luglio a Milano, durante il Misael Cocktail design: combinazioni rare, ricche di senso, che uniscono mondi tra loro molto distanti. Oggetti che attirano per la loro bellezza e dei quali ti innamori quando conosci la loro storia. Che cosa hanno in comune uno specchio e un radiatore? Questa è la filosofia di Misael, nato dall’unione di Michael Haerens e Isabelle Qian, imprenditori nel settore dell’abbigliamento: riunire in uno spazio artisti diversi accomunati da un’idea di arte che utilizza materiali di recupero.
Ps. E’ in corso un progetto di espansione per uno spazio a Capetown mentre a Milano è previsto l’inglobamento di uno spazio longue bar.

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