Conversazioni interattive: creatività e innovazione a scuola e in università.
di Cristina Toretta

Si può insegnare la creatività? Se sì, come? In questo modo per lo studente andare a scuola può essere più stimolante?
Risponde Giovanna Ranieri (docente della scuola Rudolf Steiner di Milano) :
“La creatività è una facoltà dell’essere umano che può essere educata e sviluppata e che è espressione del fare o del pensare o del sentire”.
Al centro della didattica, secondo una visione antropocentrica, è posto il bambino, non solo essere fisico, ma soprattutto essere dotato di una propria intelligenza emotiva e sensibile.
Compito della scuola è di stimolare l’intelligenza creativa dello studente tramite metodi di insegnamento innovativi.
A questo punto della conversazione interviene Sabrina Ortelli (PhD, Università degli studi di Milano Bicocca) che spiega un metodo sperimentale di insegnamento da lei introdotto in un liceo: il laboratorio teatrale. Sviluppo della capacità d’improvvisazione, aumento dell’entusiasmo degli studenti e buone dinamiche interattive di gruppo sono stati i tre risultati ottenuti.
Giovanna Ranieri riprende le fila del discorso e racconta del successo della scuola steineriana in Europa: il fattore innovativo è l’insegnamento di materie pratiche e artistiche (quali il taglio e cucito, la pittura, la musica, il teatro e la poesia) che portano allo sviluppo dell’intelligenza creativa pratica ed emotiva per un’evoluzione individuale e sociale dell’essere umano.
“Dunque l’innovazione è la sintesi del rapporto uomo-mondo”.
Chiude perfettamente Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della Arnoldo Mosca Mondadori Editore: “ La creatività è ovunque nel mondo, bisogna saperla cogliere”.

Si può insegnare la creatività? Se sì, come? In questo modo per lo studente andare a scuola può essere più stimolante?
Risponde Giovanna Ranieri (docente della scuola Rudolf Steiner di Milano) :
“La creatività è una facoltà dell’essere umano che può essere educata e sviluppata e che è espressione del fare o del pensare o del sentire”.
Al centro della didattica, secondo una visione antropocentrica, è posto il bambino, non solo essere fisico, ma soprattutto essere dotato di una propria intelligenza emotiva e sensibile.
Compito della scuola è di stimolare l’intelligenza creativa dello studente tramite metodi di insegnamento innovativi.
A questo punto della conversazione interviene Sabrina Ortelli (PhD, Università degli studi di Milano Bicocca) che spiega un metodo sperimentale di insegnamento da lei introdotto in un liceo: il laboratorio teatrale. Sviluppo della capacità d’improvvisazione, aumento dell’entusiasmo degli studenti e buone dinamiche interattive di gruppo sono stati i tre risultati ottenuti.
Giovanna Ranieri riprende le fila del discorso e racconta del successo della scuola steineriana in Europa: il fattore innovativo è l’insegnamento di materie pratiche e artistiche (quali il taglio e cucito, la pittura, la musica, il teatro e la poesia) che portano allo sviluppo dell’intelligenza creativa pratica ed emotiva per un’evoluzione individuale e sociale dell’essere umano.
“Dunque l’innovazione è la sintesi del rapporto uomo-mondo”.
Chiude perfettamente Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della Arnoldo Mosca Mondadori Editore: “ La creatività è ovunque nel mondo, bisogna saperla cogliere”.
Etichette: camera commercio milano, creatività, innovazione, insegnamento, metodo didattico, scuola, sociologia, Steiner

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