
di Fabio Perego
La filosofia per molti di noi non è una di quelle materie liceali di cui si conservano buoni ricordi. Materia sicuramente complessa, da una terminologia estremamente specializzata e con dei pensieri che a volte ci facevano dire "Ma sto qui cosa si era fumato?".
Dal 2000 in poi però coloro che amano questa materia si sono resi conto che il mondo di oggi aveva non solo voglia, ma anche bisogno di filosofia e così alcuni fra i più coraggiosi e meno puristi hanno deciso di dare alla filosofia un aspetto più leggero senza però abbassare il suo valore.
Ed ecco così che abbiamo mostri sacri come Immanuel Kant, Socrate e Friedrick Nietzsche venir simpsonizzati nella "Filosofia dei Simpson" in cui parti corpose dell'Etica socratica vengono mostrare con chiarezza in rapporto al membro apparentemente meno etico della famiglia: Homer Simpson. Ma non è l'unico esempio di come fare Filosofia e fare Storia della Filsofia siano due cose completamente diverse. I Simpson, Lost, Dr. House, i Cesaroni sono nomi di fiction, o più comunemente telefilm, si cui ognuno di noi ha almeno sentito parlare e che se rivisti con un occhio leggermente più attento in un secondo tempo (nessuno, nemmeno il filosofo più accanito, studia i suoi telefilm preferiti alla prima occhiata... si rischia di perdere qualche colpo di scena fondamentale) ci aiutano a comprendere qualcosa in più su una materia complessa. La filosofia si sta svecchiando, si sta mostrando come quella scienza che aiuta a pensare, riflettere ed aprire la mente e se pensate che sia solo "Aria Fritta" fate un salto in biblioteca a leggervi qualche libro come "La filosofia dei simpson" e chissà che non vi ritroviate in qualcuno egli abitanti di Spriengfield come ci vengono mostrati dagli autori del libro... perché in fondo c'è un po' di Homer, ma anche di Mister Burns in ognuno di noi!