venerdì 20 novembre 2009

La cultura della comparazione on line in Italia. Al Master Andrea Manfredi di Supermoney.eu

L'incontro con Andrea Manfredi, consulente della Bain & Company, che ha presentato il suo progetto SuperMoney.eu è stato, usando un eufemismo, molto interessante. Ho visto da vicino il frutto di un giovane imprenditore che crede sino in fondo ad una propria idea. In una nazione come l'Italia, dove l'acquisto si fa attraverso la relazione, spiega Manfredi, Supermoney.eu un sito comparativo ma 2.0, riesce a rispondere in più campi a questo bisogno di interazione. Rispetto ad altri, infatti, che pubblicizzano e basta, Supermoney elabora i dati dell'utente e ne profila la ricerca per dare una risposta personalizzata e questo a mio parere, è il suo punto di forza. L'accento sulla fiducia e sulla relazione ha determinato all'interno del portale la presenza di avatar appartenenti allo staff interno. Come a dire: ci mettiamo la faccia! Incontro utile, bravo Andrea, feedback positivo.


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martedì 17 novembre 2009

Conversazioni Interattive: Maurizio Sala

di Karina Zavaleta

Il 28 ottobre ero a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano per le 'Conversazioni Interattive' che si sono svolte in collaborazione con Innovhub, Azienda della Camera di Commercio. Durante il meeting si è discusso di due concetti fondamentali nella Comunicazione: Creatività ed Innovazione. Le "Conversazioni Interattive" si svolgono in occasione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'innovazione indetto dall'UE e al meeting hanno partecipato grandi "protagonisti" della Comunicazione. Personalmente sono rimasta particolarmente colpita dalla persona di Maurizio Sala, VicePresidente del Gruppo Armando Testa, che ha raccontato la sua storia nel mondo dell'Agenzia di Comunicazione tradizionale e la necessità di apprendere le nuove tecnologie degli ultimi anni. Per lui la Creatività è fondamentale nella Comunicazione e caratterizza l'Agenzia Armando Testa fin dalla nascita, e l'Innovazione è un fattore individuale. Pensa infatti che un sistema sia difficile da cambiare e quando si vuole cambiare sia fondamentale riportare degli esempi positivi del passato.
Cambiare oggi vuol dire mettere insieme il passato ed il presente.
Perciò è importante che l'Innovazione presupponga il cambiamento delle strutture.
-Sig.Sala,il Gruppo Armando Testa in questi anni sicuramente ha avuto a che fare con Creatività ed Innovazione,ma vi è un cliente che si è spinto più in là degli altri nel chiedervi qualcosa di particolarmente innovativo?
Sì,proprio in questo momento accade ciò e non posso parlargliene più di tanto. Le posso solo dire che useremo il Social Network come Campagna di Comunicazione e non più solo come "vettore" di Comunicazione. Insomma un'operazione di Social Network per fare Comunicazione. Vedrà prossimamente e capirà. Per il momento le dico che la Creatività è indispensabile e grazie al Web 2.0 è possibile usufruire di tutte le potenzialità di Comunicazione della Rete.

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martedì 10 novembre 2009

WEB IS THE WINNER

di Cinzia Moretti

di Cinzia Moretti

Con quanti voti in più si vince un’elezione? Un milione, diecimila, cinquecento?
Tutti ci ricordiamo un paio di recenti vittorie con margini clamorosamente ridotti: Presidenziali USA 2000 (Bush & Gore: con 537 voti, Bush wins), e la combattutissima Prodi & Berlusconi del 2006 (ribattezzata dagli elettori di sinistra “Tanta fatica per niente”).

Vittorie per un soffio, per una manciata di voti. E non sono eccezioni in un quadro che, ormai quasi abitualmente, vede l’opinione pubblica delle democrazie occidentali perversamente e pervicacemente orientata metà a destra e metà a sinistra.

Certo, ogni elezione è storia a sé. Dipende dal Paese e dalla parte di territorio che vi è coinvolta.
Per esempio in Italia, per esempio le prossime Regionali. Quanti voti serviranno a fare la differenza?

Sempre più spesso vincere significa saper raggiungere -e interloquire con- piccoli gruppi di persone portatrici di realtà e istanze anche molto specifiche.
E questo è ciò che sa fare il web.
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La rete è un insieme di nicchie, d’infiniti pubblici precisi che si possono individuare e trovare, coi quali ci si può confrontare su temi rilevanti per loro (è la teoria della Long Tail, di Chris Anderson, di Wired).

In politica la Long Tail si traduce nella possibilità di connettere i candidati a una moltitudine di nicchie di elettori possibili, offrendo loro temi di confronto specifici, sapendo che l’insieme di tante nicchie può dimostrarsi numericamente superiore a quello che è stato fino ad oggi l’elettorato, visto in quanto massa.
Dire che l’elettore medio non esiste, che è un’astrazione approssimativa inventata per correggere l’imprecisione dei media tradizionali, è proclamare l’ovvio.
Eppure la poitica ancora non riesce a fare seriamente propria l’idea (digital divide generazionale? Panico da perdita di controllo culturale?) che la conoscenza professionale delle piattaforme, dei linguaggi e dei flussi di comunicazione del 2.0, in campagna elettorale, non sia più prescindibile.

Un’obiezione è che il pubblico di internet sia comunque essenzialmente composto da alcuni specifici gruppi di persone, mentre altri lo frequentano solo marginalmente o ne sono fuori.

Obiezione respinta. Ecco una freschissima ricerca (luglio 2009) commissionata ad Astra Ricerche dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, dal titolo “Gli internauti italiani e il consumo di informazioni tramite ‘media’ classici e ‘new media’” , perfetta per sfatare una serie d’idee prive di fondamento.

Ad esempio…

Non è vero che il web è frequentato maggiormente dagli uomini.
Su un totale, in Italia, di 16.100.000 utilizzatori di internet, il 47,1% sono donne (7.600.000) e il 52,9, uomini (8.500.000).

Non è vero che è utilizzato soprattutto dai più giovani. Infatti il numero dei frequentatori è perfettamente distribuito sulle quattro fasce d’età in esame.
Abbiamo: 15/24enni per il 20,5% (3.3000.000); 25/35enni per il 26,8% (4.300.000); 34/44enni per il 28,6% (4.600.000); 45/55enni per il 24,1% (3.900.000).

Non è vero che è più diffuso al nord. È diffuso allo stesso modo su tutto il territorio nazionale.
E precisamente: a nord ovest il 26,6% (4.300.000); a nord est il 18,5% (3.000.000); al centro il 19,3% (3.100.000); a sud e sulle isole il 35,6% (5.800.000).

Non è vero che è maggiormente diffuso nelle grandi città. Come si vede, anche in questo caso la distribuzione per dimensioni del centro abitato è ben equilibrata: meno di 10.000 abitanti, 22,2% (3.600.000); 10-30mila abitanti, 24,6% (4.000.000); 30-250mila abitanti, 28,9% (4.700.000); più di 250mila abitanti, 28,9% (4.700.000).

L’unico vero fattore differenziante è ancora il titolo di studio.
Infatti utilizzano il web solo lo 0,3% delle persone con nessun titolo di studio o la licenza elementare (100.000); l’8,6% di quelle con la media inferiore (1.400.000); il 58,6 dei diplomati (9.500.000); il 32,4 dei laureati (5.200.000).

Ancora un dato interessante: le famiglie con un figlio minore di 17 anni non presentano una propensione al mezzo più spiccata delle altre. Sono infatti su internet il 38,3% di famiglie con un figlio da 0 a 17 anni, e il 61,7% di chi invece non ce l’ha.

Dunque online ci sono proprio tutti.
Mancano solo i politici. Sempre un po’ indietro rispetto al paese reale…

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giovedì 27 agosto 2009

Social Network: quali opportunità tra Web e Mobile?

di Fabrizio Bellavista

Venerdì 19 Giugno presso l¹Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa a Milano abbiamo partecipato ad un pomeriggio dedicato al tema dei Social Network e Mobile. Blogger, giornalisti, sviluppatori e appassionati insieme a noi hanno avuto la possibilità di discutere sui temi più rilevanti in ambito Social Networking con riferimento, in particolare, al canale Mobile. La sessione pomeridiana adotta la formula del barcamp dove si sono alternati una decina di interventi. Quì in allegato video della nostra presenza e un grafico (Fonte Buongiorno.it) con visualizza la straordinaria velocità di innovazione che il concetto di 'social networking' e di 'mobile' sta avendo nel nostro paese.
video

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giovedì 9 luglio 2009

Una diretta skype con webcam: dall'altra parte Ulderico Acerbi ci racconta....

di Fabrizio Bellavista
Ulderico Acerbi, responsabile della campagna "3power" della compagnia telefonica "3" va a ruota libera e racconta al gruppo diurno della sessione primaverile del Master essenzialmente una cosa: si deve osare, si può fare, si vince, il tutto condito in una ricetta molto particolare, coraggio, multidisciplinarietà e passion. Si è parlato dagli investimenti sulla home page di Youtube Italia al backstage del video, le versioni viral per la rete e come fare ad avere successo da giovani. Il tutto in collegamento skype durante una lezione per la sezione New Frontiers. Ciao Ulderico!
Erano presenti: Luca Miceli, Giuseppe Grossi, Giada Carbone, Fabio Perego, Manuela Melileo, Carmelo Barillà, Francesco Paolillo.

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martedì 12 maggio 2009

Una start-up davvero eclatante















Cinque mesi per passare dalla fine del Master Communicactive alla vittoria, per la loro neonata azienda di comunicazione, del premio per la creatività dell’Innovation Circus

Chi sono le protagoniste di questa notevole performance? Creactive Four. Si sono incontrate l’anno scorso, a febbraio, frequentando l’edizione serale del Master Communicactive.
Durante il corso, hanno imparato a lavorare insieme, si sono misurate e piaciute, e grazie anche al fantastico coaching di Fabrizio Bellavista, docente in New Media e Digital Strategies, hanno individuato con sicurezza la loro strada: il 2.0. Da qui, tutto si è mosso velocemente.
Hanno trovato il loro primo cliente, Gioffrè Fashion e fondato Creactive Four per sviluppare e promuovere l’immagine sul web di questo marchio e di quelli che successivamente si sono affidati a loro. Sono rapidamente diventate un punto di riferimento nel network dei professionisti della comunicazione digitale, portando il loro contributo anche alla community delle Geek Girl. E cinque mesi dopo, il primo ambito premio all’Innovative Circus. Ma questo, per loro, non è che l’inizio!

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