mercoledì 3 febbraio 2010

Le nuove professioni del web: il digital strategic planner.

di Federica Digiorgio

Traggo spunto dal bellissimo post di Roberto Venturini per fare una riflessione su come si sta configurando la panoramica delle professioni nella comunicazione. Sempre più spesso, infatti, vedo come le richieste del mercato del lavoro si spostano su figure ibride, capaci di elaborare un processo di comunicazione che unisce capacità strategiche ad abilità nell'uso di applicazioni o spazi digitali. Certe figure sono nuove al mondo della pubblicità, ecco perchè diventa necessario definirne i confini con un manifesto che è un invito alla conversazione. Mi piacerebbe rendere questo blog, che nasce per i partecipanti al Master CommunicActive, un osservatorio sulle nuove professioni, svolgendo un ruolo di orientamento nel capire quali sono le direzioni più interessanti verso cui spostare lo sguardo.
Oggi vi parlo del digital strategic planner.
Sicuramente è una delle professioni più affascinanti per chi desidera muoversi tra i canali digitali, elaborando piani che si adattano alle caratteristiche di ogni social network. Le sue caratteristiche principali non risiedono solo nella capacità di cogliere le dinamiche sottese al web, ma anche nel conoscere alla perfezione la netiquette e le modalità di partecipazione degli utenti. È capace di attivare processi di engagement, di proporre al cliente una pianificazione su diversi canali, integrando la semantica del web alle esigenze del marketing aziendale.

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martedì 17 novembre 2009

Conversazioni Interattive: Maurizio Sala

di Karina Zavaleta

Il 28 ottobre ero a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano per le 'Conversazioni Interattive' che si sono svolte in collaborazione con Innovhub, Azienda della Camera di Commercio. Durante il meeting si è discusso di due concetti fondamentali nella Comunicazione: Creatività ed Innovazione. Le "Conversazioni Interattive" si svolgono in occasione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'innovazione indetto dall'UE e al meeting hanno partecipato grandi "protagonisti" della Comunicazione. Personalmente sono rimasta particolarmente colpita dalla persona di Maurizio Sala, VicePresidente del Gruppo Armando Testa, che ha raccontato la sua storia nel mondo dell'Agenzia di Comunicazione tradizionale e la necessità di apprendere le nuove tecnologie degli ultimi anni. Per lui la Creatività è fondamentale nella Comunicazione e caratterizza l'Agenzia Armando Testa fin dalla nascita, e l'Innovazione è un fattore individuale. Pensa infatti che un sistema sia difficile da cambiare e quando si vuole cambiare sia fondamentale riportare degli esempi positivi del passato.
Cambiare oggi vuol dire mettere insieme il passato ed il presente.
Perciò è importante che l'Innovazione presupponga il cambiamento delle strutture.
-Sig.Sala,il Gruppo Armando Testa in questi anni sicuramente ha avuto a che fare con Creatività ed Innovazione,ma vi è un cliente che si è spinto più in là degli altri nel chiedervi qualcosa di particolarmente innovativo?
Sì,proprio in questo momento accade ciò e non posso parlargliene più di tanto. Le posso solo dire che useremo il Social Network come Campagna di Comunicazione e non più solo come "vettore" di Comunicazione. Insomma un'operazione di Social Network per fare Comunicazione. Vedrà prossimamente e capirà. Per il momento le dico che la Creatività è indispensabile e grazie al Web 2.0 è possibile usufruire di tutte le potenzialità di Comunicazione della Rete.

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giovedì 12 novembre 2009

Conversazioni Interattive: Carla Sedini


di Lorenzo Bonvini


Durante la conferenza "Conversazioni interattive" mi sono imbattuto nella prof.ssa Carla Sedini, sociologa e relatrice attiva nella sala riguardante la creatività nel sistema scolastico. A tal proposito le ho chiesto perchè in un sistema attento all'innovazione come la scuola, ancora vige una comunicazione uno a molti e la creatività fatica enormemente a trovare spazi.
A suo parere, la mancanza di una comunicazione a rete, tipica del web 2.0 e del mondo di oggi parte già dalla struttura stessa delle aule che non favorisce interattività e non c'è interesse ad investire per rinnovarsi. Alla base di questa non-creatività c'è la paura di perdere autorità da parte dell'istituzione stessa. I professori in primis non vogliono porsi allo stesso livello degli studenti, ma vogliono rimanere nella loro posizione di potere, rifiutando così l'interattività e il confronto.
Allo stesso tempo non c'è una vera spinta dal basso, cioè da parte degli studenti, che si lamentano ma concretamente non accennano ad una vera e propria rivoluzione come quelle avute nel '68 o nel '77. La risposta sociologica risiede nel fatto che lo studente/ragazzo di oggi avverte questa mancanza non tanto come un bisogno come lo era una volta, ma come un desiderio. Questo purtroppo non è sufficente a motivare una forma di rivoluzione e non lo sarà finchè i bisogni saranno le futilità della vita moderna.

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venerdì 6 novembre 2009

Conversazioni Interattive: Luigi Salmoiraghi


di Antonella La Banca


Tra tutti i correlatori presenti all’incontro, ho scelto di rivolgere le mie domande a Luigi Salmoiraghi, Responsabile Marketing e Vendite Sud Europeo di D-Link.

Lei come considera il consumatore attuale? Quali sono le risposte che un’azienda deve saper dare alle problematiche poste dall’attuale scenario competitive? Oggi il confronto si gioca sempre più sull’innovazione e sulla creatività. Cosa pensa a riguardo?
Luigi Salmoiraghi: Direi ci troviamo certamente in un’era in cui probabilmente i comportamenti di consumo vanno modificandosi notevolmente verso logiche che io definirei “meno consumistiche”. Adesso, cioè, ho la sensazione che si stiano determinando momenti di riflessione , momenti di consapevolezza; vale a dire che il consumatore tende a diventare più esigente, critico, attento e preparato grazie anche all’uso delle nuove tecnologie. È un consumatore che Io definirei fedele perché quando trova sul mercato qualcosa che lo soddisfa pienamente difficilmente è disposto a cambiare; ma nello stesso tempo è infedele, cioè la tolleranza all’errore oggigiorno è minima. Di conseguenza, aumenta la necessità da parte delle imprese di aumentare l’osservazione, di essere più impegnate poiché il cambiamento è sempre costante.
Per ciò che concerne l’innovazione e la creatività, ritengo che questi due concetti possono rivelarsi davvero una risorsa per le aziende, un qualcosa che richiede loro di scommettere su uno scenario futuro incerto. Ci sono imprese che innovano senza avere una particolare vena creativa, altre volte bisogna essere creativi per riuscire ad innovare. A mio avviso, invece, i due concetti devono assemblarsi, cioè bisogna prendere un linguaggio prettamente tecnologico e tradurlo con un linguaggio semplice che sia a misura d’uomo. Non è un gioco di parole, ma un vero e proprio capovolgimento di prospettiva: il consumatore deve divenire per l’appunto attore, partner per l’impresa.

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giovedì 9 luglio 2009

Una diretta skype con webcam: dall'altra parte Ulderico Acerbi ci racconta....

di Fabrizio Bellavista
Ulderico Acerbi, responsabile della campagna "3power" della compagnia telefonica "3" va a ruota libera e racconta al gruppo diurno della sessione primaverile del Master essenzialmente una cosa: si deve osare, si può fare, si vince, il tutto condito in una ricetta molto particolare, coraggio, multidisciplinarietà e passion. Si è parlato dagli investimenti sulla home page di Youtube Italia al backstage del video, le versioni viral per la rete e come fare ad avere successo da giovani. Il tutto in collegamento skype durante una lezione per la sezione New Frontiers. Ciao Ulderico!
Erano presenti: Luca Miceli, Giuseppe Grossi, Giada Carbone, Fabio Perego, Manuela Melileo, Carmelo Barillà, Francesco Paolillo.

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martedì 12 maggio 2009

Una start-up davvero eclatante















Cinque mesi per passare dalla fine del Master Communicactive alla vittoria, per la loro neonata azienda di comunicazione, del premio per la creatività dell’Innovation Circus

Chi sono le protagoniste di questa notevole performance? Creactive Four. Si sono incontrate l’anno scorso, a febbraio, frequentando l’edizione serale del Master Communicactive.
Durante il corso, hanno imparato a lavorare insieme, si sono misurate e piaciute, e grazie anche al fantastico coaching di Fabrizio Bellavista, docente in New Media e Digital Strategies, hanno individuato con sicurezza la loro strada: il 2.0. Da qui, tutto si è mosso velocemente.
Hanno trovato il loro primo cliente, Gioffrè Fashion e fondato Creactive Four per sviluppare e promuovere l’immagine sul web di questo marchio e di quelli che successivamente si sono affidati a loro. Sono rapidamente diventate un punto di riferimento nel network dei professionisti della comunicazione digitale, portando il loro contributo anche alla community delle Geek Girl. E cinque mesi dopo, il primo ambito premio all’Innovative Circus. Ma questo, per loro, non è che l’inizio!

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mercoledì 29 aprile 2009

The end & the new life!


Il Master CommunicActive volge al termine. È stato un mese intenso, pieno di punti interrogativi, di conferme, ma soprattutto di sano divertimento: le 7 meraviglie del corso diurno si sono destreggiate nel mondo della comunicazione imparando con entusiasmo.
Ora lo sguardo volge al futuro: cosa succederà? Le speranze sono alle stelle e la voglia di tuffarsi nel mondo del lavoro non manca, anche se l’ansia da prestazione si diverte a giocare con i sogni.
Una cosa è certa: la porta è stata aperta, non manca altro che varcarla.

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martedì 14 aprile 2009

Solo buone capacità di comunicazione o vera fonte di benessere?

di Giada Carbone
Questa sera Roberto Re e Roy Martina sono al teatro Carcano di Milano per presentare ENERGY, il loro ultimo libro.

I due, alla terza prova come "coach per una vita piena di benessere e vitalità", stanno condividendo i loro "segreti" con il pubblico pagante durante un tour tutto italiano.

La domanda che spero di soddisfare questa sera partecipando alla presentazione/formazione (visto che non ho mai partecipato a qualcosa di simile), è se questo genere di eventi rappresenti davvero un'esperienza di vita. Personaggi come Roberto Re e Roy Martina possono davvero considerarsi ed essere considerati "guru di vita"?

Intanto vado a confrontarmi con due ottimi comunicatori e vista la mia posizione, è doveroso farlo...il resto delle considerazioni ai prossimi giorni...

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