CommunicActive e le Conversazioni Interattive
di Lia Accetta

Ci sono conferenze tenute in ampie e pompose sale, dove noiosi relatori affrontano temi obsoleti e poi ci sono conversazioni in cui professionisti affrontano temi scottanti quali la Creatività e l’Innovazione in un contesto dinamico e informale.
Personalmente prediligo il secondo tipo di incontri, è per questo che ho particolarmente gradito il mio pomeriggio di Mercoledì 28 Ottobre trascorso presso la sede della Camera di commercio di Milano.
Il titolo Conversazioni Interattive manteneva la promessa, gli argomenti trattati erano assolutamente interessanti, (Creatività & Innovazione) così come variegati erano i toni e i modi che lo stesso tema assumeva nei diversi ambiti a cui veniva applicato ( La comunicazione e il marketing; la scuola e le università; le aziende) la presenza di giornalisti che riportavano sul web in tempo reale i contenuti più incisivi ha fatto il resto.
Durante la pausa caffè, ho avuto modo di avvicinarmi a Sergio Tonfi (Resp. Comunicazione Philips) avevo una domanda che dovevo assolutamente porgli, “Come fare a coniugare il linguaggio concreto e pragmatico di un’azienda con quello decisamente più morbido e per necessità accattivante della comunicazione?” “Qui sta l’abilità di chi si occupa della comunicazione in azienda” mi ha risposto. Non ero molto soddisfatta ed ho insistito “D’accordo, ma spesso è un po’ come essere su una bilancia che oscilla tra management e target?” “Certamente, le dico per esperienza che è più giusto propendere un po’ di più per il Target, fosse solo perché i dirigenti sono meno numerosi ed è più semplice convincerli!” Abbiamo riso entrambi. L’ultima cosa e poi lo lascio andare, ho pensato e ho incalzato una seconda micro-domanda “E quando l’azienda si rivolge ad un pubblico così multi-target come la Philips, come mantenere la coerenza se l’audience cambia in modo così significativo tra un prodotto e un altro?” “Bisogna essere flessibili, ma non abbandonare mai i valori di un’azienda che costituiscono i suoi punti fermi, come Sense and Semplicity nel caso di Philips, esiste un range entro il quale fare oscillare il tono della comunicazione ma mai eccedere.” Ritenendomi soddisfatta mi sono congedata con un Grazie e una stretta di mano.
Sense and simplicity, proprio quello che mi ha lasciato questa conversazione!
Ci sono conferenze tenute in ampie e pompose sale, dove noiosi relatori affrontano temi obsoleti e poi ci sono conversazioni in cui professionisti affrontano temi scottanti quali la Creatività e l’Innovazione in un contesto dinamico e informale.
Personalmente prediligo il secondo tipo di incontri, è per questo che ho particolarmente gradito il mio pomeriggio di Mercoledì 28 Ottobre trascorso presso la sede della Camera di commercio di Milano.
Il titolo Conversazioni Interattive manteneva la promessa, gli argomenti trattati erano assolutamente interessanti, (Creatività & Innovazione) così come variegati erano i toni e i modi che lo stesso tema assumeva nei diversi ambiti a cui veniva applicato ( La comunicazione e il marketing; la scuola e le università; le aziende) la presenza di giornalisti che riportavano sul web in tempo reale i contenuti più incisivi ha fatto il resto.
Durante la pausa caffè, ho avuto modo di avvicinarmi a Sergio Tonfi (Resp. Comunicazione Philips) avevo una domanda che dovevo assolutamente porgli, “Come fare a coniugare il linguaggio concreto e pragmatico di un’azienda con quello decisamente più morbido e per necessità accattivante della comunicazione?” “Qui sta l’abilità di chi si occupa della comunicazione in azienda” mi ha risposto. Non ero molto soddisfatta ed ho insistito “D’accordo, ma spesso è un po’ come essere su una bilancia che oscilla tra management e target?” “Certamente, le dico per esperienza che è più giusto propendere un po’ di più per il Target, fosse solo perché i dirigenti sono meno numerosi ed è più semplice convincerli!” Abbiamo riso entrambi. L’ultima cosa e poi lo lascio andare, ho pensato e ho incalzato una seconda micro-domanda “E quando l’azienda si rivolge ad un pubblico così multi-target come la Philips, come mantenere la coerenza se l’audience cambia in modo così significativo tra un prodotto e un altro?” “Bisogna essere flessibili, ma non abbandonare mai i valori di un’azienda che costituiscono i suoi punti fermi, come Sense and Semplicity nel caso di Philips, esiste un range entro il quale fare oscillare il tono della comunicazione ma mai eccedere.” Ritenendomi soddisfatta mi sono congedata con un Grazie e una stretta di mano.
Sense and simplicity, proprio quello che mi ha lasciato questa conversazione!
Etichette: convegno, conversazioni interattive, creatività, innovazione, philips
