<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108</atom:id><lastBuildDate>Wed, 03 Mar 2010 15:06:15 +0000</lastBuildDate><title>In_medias_res</title><description>Flussi ideativi dal master CommunicActive</description><link>http://www.communicactive.com/blog/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>101</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-2014243803689365712</guid><pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-16T17:26:45.449+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>borsa di studio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>marketing</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><title>L'ultima borsa di studio per la prossima edizione del Master.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/pesce-rosso2-722178.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 188px; height: 256px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/pesce-rosso2-722175.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C'è un'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ultima borsa di studio disponibile&lt;/span&gt;: un'ottima opportunità per partecipare all'edizione di CommunicActive ormai prossima, con partenza ai primi di marzo. Si tratta di una borsa di studio a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;copertura parziale&lt;/span&gt; (il valore è del 50%) e, per concorrere, è necessario &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inviare una mail a info@communicactive.com&lt;/span&gt;, con una breve lettera motivazionale in cui si descrivono le proprie aspirazioni professionali. Il Master è a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;numero chiuso&lt;/span&gt;: in sede di colloquio, verrà richiesto lo svolgimento di un test attitudinale per valutare l'idoneità alla partecipazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-2014243803689365712?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2010/02/lultima-borsa-di-studio-per-la-prossima.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-5444810583322078792</guid><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-03T17:53:14.528+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>professioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>digital strategic planner</category><title>Le nuove professioni del web: il digital strategic planner.</title><description>di Federica Digiorgio&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 329px; height: 232px;" src="http://www.communicactive.com/blog/3257059333_2b14eec8ff.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Traggo spunto dal bellissimo post di &lt;a href="http://robertoventurini.blogspot.com/"&gt;Roberto Venturini &lt;/a&gt;per fare una riflessione su come si sta configurando la panoramica delle professioni nella comunicazione. Sempre più spesso, infatti, vedo come le richieste del mercato del lavoro si spostano su figure ibride, capaci di elaborare un processo di comunicazione che unisce capacità strategiche ad abilità nell'uso di applicazioni o spazi digitali. Certe figure sono nuove al mondo della pubblicità, ecco perchè diventa necessario definirne i confini con un manifesto che è un invito alla conversazione. Mi piacerebbe rendere questo blog, che nasce per i partecipanti al Master &lt;a href="http://www.communicactive.com/"&gt;CommunicActive&lt;/a&gt;, un osservatorio sulle nuove professioni, svolgendo un ruolo di orientamento nel capire quali sono le direzioni più interessanti verso cui spostare lo sguardo.&lt;br /&gt;Oggi vi parlo del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;digital strategic planner&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sicuramente è una delle professioni più affascinanti per chi desidera muoversi tra i canali digitali, elaborando piani che si adattano alle caratteristiche di ogni social network. Le sue caratteristiche principali non risiedono solo nella capacità di cogliere le dinamiche sottese al web, ma anche nel conoscere alla perfezione la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette"&gt;netiquette&lt;/a&gt; e le modalità di partecipazione degli utenti. È capace di attivare processi di engagement, di proporre al cliente una pianificazione su diversi canali, integrando la semantica del web alle esigenze del marketing aziendale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-5444810583322078792?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2010/02/le-nuove-professioni-del-web-il-digital.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-42435203359322238</guid><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-24T09:45:02.364+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cultura comparazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>andrea manfredi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>supermoney</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>confronto</category><title>La cultura della comparazione on line in Italia. Al Master Andrea Manfredi di Supermoney.eu</title><description>L'incontro con Andrea Manfredi, consulente della Bain &amp;amp; Company, che ha  presentato il suo progetto SuperMoney.eu è stato, usando un eufemismo, molto  interessante. Ho visto da vicino il frutto di un giovane imprenditore che crede  sino in fondo ad una propria idea. In una nazione come l'Italia, dove  l'acquisto si fa attraverso la relazione, spiega Manfredi, Supermoney.eu un sito  comparativo ma 2.0, riesce a rispondere in più campi a questo bisogno di  interazione. Rispetto ad altri, infatti, che pubblicizzano e basta, Supermoney  elabora i dati dell'utente e ne profila la ricerca per dare una risposta  personalizzata e questo a mio parere, è il suo punto di forza. L'accento sulla  fiducia e sulla relazione ha determinato all'interno del portale la presenza di  avatar appartenenti allo staff interno. Come a dire: ci mettiamo la faccia!  Incontro utile, bravo Andrea, feedback positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="description"&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OlYdzHQQhKM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OlYdzHQQhKM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-42435203359322238?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/la-cultura-della-comparazione-in-italia.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-1162484261348809566</guid><pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-03T16:06:15.820+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>community</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pickwicki</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>chiara de caro</category><title>Chiara De Caro e il web come 'nemico': chi si ostina fà scandalo?</title><description>Lezione ieri con la partecipazione di &lt;a href="http://eccellenzealfemminile.ning.com/profiles/blogs/chiara-de-caro-nostra"&gt;Chiara De Caro&lt;/a&gt;, fondatrice del portale Pickwicki.com: ci ha spiegato come 2 anni la sua community nasceva in un contesto in cui queste ultime avevano raggiunto una scarsa diffusione. Il grosso problema è stato quello di superare lo scetticismo di alcuni librai, in quanto, la maggior parte di questi, vede il web come un 'nemico'. Girando l'Italia tra librerie e acquistando visibilità grazie ad un'attenzione mediatica crescente, è riuscita a portare avanti comunque il suo progetto e attualmente, sta implementando importanti cambiamenti per il futuro prossimo. Quindi, come sostiene Chiara "Chi si ostina fà scandalo", citaziondo una celebre frase di Alda Merini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/pickiwicki_master-782467.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 67px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/pickiwicki_master-782360.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-1162484261348809566?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/chiara-de-caro-e-il-web-come-nemico-chi.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-1300828962639933893</guid><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-17T11:40:16.561+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>camera commercio milano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>maurizio sala</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conversazioni interattive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>convegno</category><title>Conversazioni Interattive: Maurizio Sala</title><description>di Karina Zavaleta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 ottobre ero a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano per le 'Conversazioni Interattive' che si sono svolte in collaborazione con&lt;a href="http://www.innovhub.it/"&gt; Innovhub&lt;/a&gt;, Azienda della Camera di Commercio. Durante il meeting si è discusso di due concetti fondamentali nella Comunicazione: Creatività ed Innovazione. Le "Conversazioni Interattive" si svolgono in occasione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'innovazione indetto dall'UE e al meeting hanno partecipato grandi "protagonisti" della Comunicazione. Personalmente sono rimasta particolarmente colpita dalla persona di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maurizio Sala&lt;/span&gt;, VicePresidente del &lt;a href="http://www.armandotesta.it/main.jsp"&gt;Gruppo Armando Testa&lt;/a&gt;, che ha raccontato la sua storia nel mondo dell'Agenzia di Comunicazione tradizionale e la necessità di apprendere le nuove tecnologie degli ultimi anni. Per lui la Creatività è fondamentale nella Comunicazione e caratterizza l'Agenzia Armando Testa fin dalla nascita, e l'Innovazione è un fattore individuale. Pensa infatti che un sistema sia difficile da cambiare e quando si vuole cambiare sia fondamentale riportare degli esempi positivi del passato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cambiare oggi vuol dire mettere insieme il passato ed il presente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perciò è importante che l'Innovazione presupponga il cambiamento delle strutture.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-Sig.Sala,il Gruppo Armando Testa in questi anni sicuramente ha avuto a che fare con Creatività ed Innovazione,ma vi è un cliente che si è spinto più in là degli altri nel chiedervi qualcosa di particolarmente innovativo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì,proprio in questo momento accade ciò e non posso parlargliene più di tanto. Le posso solo dire che useremo il Social Network come Campagna di Comunicazione e non più solo come "vettore" di Comunicazione. Insomma un'operazione di Social Network per fare Comunicazione. Vedrà prossimamente e capirà. Per il momento le dico che la Creatività è indispensabile e grazie al Web 2.0 è possibile usufruire di tutte le potenzialità di Comunicazione della Rete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-1300828962639933893?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/conversazioni-interattive-maurizio-sala.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-3517354451054204310</guid><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-12T17:11:23.389+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>aldo cernuto</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conversazioni interattive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>convegno</category><title>Conversazioni Interattive: Aldo Cernuto</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/images-758485.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 84px; height: 108px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/images-758483.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Marco Josè Villa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno 28 Ottobre presso Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano, ho&lt;br /&gt;avuto l’onore di partecipare a “ Conversazioni Interattive”, un esperienza&lt;br /&gt;unica dal quale ho recepito numerose informazioni utili e vantaggiose dal punto&lt;br /&gt;di vista professionale.&lt;br /&gt;Delle tre sale proposte, ho optato per la suite 1 nell’ambito di Intervento&lt;br /&gt;su Creatività e Innovazione nel marketing.  A tal proposito, premetto una breve&lt;br /&gt;citazione di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="http://www.linkedin.com/pub/aldo-cernuto/2/3b8/359"&gt;Aldo Cernuto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, co-fondatore della Cernuto Pizzigoni &amp;amp; Partner,&lt;br /&gt;nonché ex direttore creativo dell’agenzia Y&amp;amp;R Italia:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ Siamo nell’era del vuoto: idee, ideali e speranze sono sempre più lontani, &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nonostante l’incontenibile quantità di contenuti. Ma pensiamo che l’idea faccia &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la differenza, appunto “ Save the Idea” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siccome non mi era ben chiaro cosa intendesse per il concetto di Idea il Dott.&lt;br /&gt;Aldo Cernuto, nella pausa dell’incontro, ho colto l’occasione per porre il mio&lt;br /&gt;quesito.&lt;br /&gt;Così ho avuto il piacere di rivolgermi direttamente al Dott. Aldo Cernuto,&lt;br /&gt;che a mio parere è stato ben disponibile e gentile nel rispondermi e farmi&lt;br /&gt;chiarezza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei, Dottore cosa intende per Idea e qual è la ragione del perché un’idea &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;deve essere vincente rispetto a un'altra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Idea è come un catalizzatore di informazioni, pensiamo alla vita&lt;br /&gt;quotidiana ma allo stesso tempo alle piattaforme odierne on-line. Si hanno&lt;br /&gt;molteplici idee, spesso ci si imbarca in idee spettacolari ma quasi sempre le&lt;br /&gt;idee non hanno significato. Un idea deve essere recepita e ricordata come&lt;br /&gt;tale.&lt;br /&gt;E’ come un emozione, un sorriso, una sensazione piacevole. Tutto possiamo&lt;br /&gt;dire ruota intorno alle idee, bisogna solo riuscire a trovare un elemento&lt;br /&gt;chiave per far uscire al meglio la nostra idea.&lt;br /&gt;L’idea deve essere vincente, sempre. Alla fine per essere ricordata come&lt;br /&gt;tale, non deve essere mai banale, mai scontata. Ogni cosa che facciamo deve&lt;br /&gt;essere nuova, così anche le idee nascono e devono essere sviluppate e sin da&lt;br /&gt;subito fare differenza, appunto “ Save the Idea” ed è anche la sintesi che il&lt;br /&gt;sottoscritto si ritiene in perfetta sintonia nel periodo attuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-3517354451054204310?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/conversazioni-interattive-aldo-cernuto.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-4530606838534880405</guid><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-12T16:41:43.187+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>camera commercio milano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conversazioni interattive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>convegno</category><title>Conversazioni Interattive: Carla Sedini</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/c.sediniFoto+59-732673.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 248px; height: 320px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/c.sediniFoto+59-732671.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Lorenzo Bonvini&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///Users/metalab/Desktop/c.sediniFoto+59.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la conferenza "Conversazioni interattive" mi sono imbattuto nella prof.ssa &lt;a href="http://www.quasi.unimib.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/49"&gt;Carla Sedini&lt;/a&gt;, sociologa e relatrice attiva nella sala riguardante la creatività nel sistema scolastico. A tal proposito le ho chiesto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perchè in un sistema attento all'innovazione come la scuola, ancora vige una comunicazione uno a molti e la creatività fatica enormemente a trovare spazi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A suo parere, la mancanza di una comunicazione a rete, tipica del web 2.0 e del mondo di oggi parte già dalla struttura stessa delle aule che non favorisce interattività e non c'è interesse ad investire per rinnovarsi. Alla base di questa non-creatività c'è la paura di perdere autorità da parte dell'istituzione stessa. I professori in primis non vogliono porsi allo stesso livello degli studenti, ma vogliono rimanere nella loro posizione di potere, rifiutando così l'interattività e il confronto.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo non c'è una vera spinta dal basso, cioè da parte degli studenti, che si lamentano ma concretamente non accennano ad una vera e propria rivoluzione come quelle avute nel '68 o nel '77. La risposta sociologica risiede nel fatto che lo studente/ragazzo di oggi avverte questa mancanza non tanto come un bisogno come lo era una volta, ma come un desiderio. Questo purtroppo non è sufficente a motivare una forma di rivoluzione e non lo sarà finchè i bisogni saranno le futilità della vita moderna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-4530606838534880405?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/conversazioni-interattive-carla-sedini.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-3023144030005477689</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-10T11:38:56.180+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>res publica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>web 2.0</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>analisi sociale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>utenti internet</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione politica</category><title>WEB IS THE WINNER</title><description>di Cinzia Moretti&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/3130844492_94d849e767_b-750046.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/3130844492_94d849e767_b-750042.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Cinzia Moretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quanti voti in più si vince un’elezione? Un milione, diecimila, cinquecento?&lt;br /&gt;Tutti ci ricordiamo un paio di recenti vittorie con margini clamorosamente ridotti: Presidenziali USA 2000 (Bush &amp;amp; Gore: con 537 voti, Bush wins), e la combattutissima Prodi &amp;amp; Berlusconi del 2006 (ribattezzata dagli elettori di sinistra “Tanta fatica per niente”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorie per un soffio, per una manciata di voti. E non sono eccezioni in un quadro che, ormai quasi abitualmente, vede l’opinione pubblica delle democrazie occidentali perversamente e  pervicacemente orientata metà a destra e metà a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, ogni elezione è storia a sé. Dipende dal Paese e dalla parte di territorio che vi è coinvolta.&lt;br /&gt;Per esempio in Italia, per esempio le prossime Regionali. Quanti voti serviranno a fare la differenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più spesso vincere significa saper raggiungere -e interloquire con- piccoli gruppi di persone portatrici di realtà e istanze anche molto specifiche.&lt;br /&gt;E questo è ciò che sa fare il web.&lt;br /&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Inserisci link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La rete è un insieme di nicchie, d’infiniti pubblici precisi che si possono individuare e trovare, coi quali ci si può confrontare su temi rilevanti per loro (è la teoria della &lt;a href="http://www.wired.com/wired/archive/12.10/tail.html"&gt;Long Tail&lt;/a&gt;, di Chris Anderson, di Wired).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In politica la Long Tail si traduce nella possibilità di connettere i candidati a una moltitudine di nicchie di elettori possibili, offrendo loro temi di confronto specifici, sapendo che l’insieme di tante nicchie può dimostrarsi numericamente superiore a quello che è stato fino ad oggi l’elettorato, visto in quanto massa.&lt;br /&gt;Dire che l’elettore medio non esiste, che è un’astrazione approssimativa inventata per correggere l’imprecisione dei media tradizionali, è proclamare l’ovvio.&lt;br /&gt;Eppure la poitica ancora non riesce a fare seriamente propria l’idea (digital divide generazionale? Panico da perdita di controllo culturale?) che la conoscenza professionale delle piattaforme, dei linguaggi e dei flussi di comunicazione del 2.0, in campagna elettorale, non sia più prescindibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’obiezione è che il pubblico di internet sia comunque essenzialmente composto da alcuni specifici gruppi di persone, mentre altri lo frequentano solo marginalmente o ne sono fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiezione respinta. Ecco una freschissima  ricerca (luglio 2009) commissionata ad Astra Ricerche dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, dal titolo &lt;a href="http://www.odg.mi.it/ilfuturodelgiornalismo"&gt;“Gli internauti italiani e il consumo di informazioni tramite ‘media’ classici e ‘new media’”&lt;/a&gt; , perfetta per sfatare una serie d’idee prive di fondamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che il web è frequentato maggiormente dagli uomini.&lt;br /&gt;Su un totale, in Italia, di 16.100.000 utilizzatori di internet, il 47,1% sono donne (7.600.000) e il 52,9, uomini (8.500.000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che è utilizzato soprattutto dai più giovani. Infatti il numero dei frequentatori è perfettamente distribuito sulle quattro fasce d’età in esame.&lt;br /&gt;Abbiamo: 15/24enni per il 20,5% (3.3000.000); 25/35enni per il 26,8% (4.300.000); 34/44enni per il 28,6% (4.600.000); 45/55enni per il 24,1% (3.900.000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che è più diffuso al nord. È diffuso allo stesso modo su tutto il territorio nazionale.&lt;br /&gt;E precisamente: a nord ovest il 26,6% (4.300.000); a nord est il 18,5% (3.000.000); al centro il 19,3% (3.100.000); a sud e sulle isole il 35,6% (5.800.000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che è maggiormente diffuso nelle grandi città. Come si vede, anche in questo caso la distribuzione per dimensioni del centro abitato è ben equilibrata: meno di 10.000 abitanti, 22,2% (3.600.000); 10-30mila abitanti, 24,6% (4.000.000); 30-250mila abitanti, 28,9% (4.700.000); più di 250mila abitanti, 28,9% (4.700.000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico vero fattore differenziante è ancora il titolo di studio.&lt;br /&gt;Infatti utilizzano il web solo lo 0,3% delle persone con nessun titolo di studio o la licenza elementare (100.000); l’8,6% di quelle con la media inferiore (1.400.000); il 58,6 dei diplomati (9.500.000); il 32,4 dei laureati (5.200.000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora un dato interessante: le famiglie con un figlio minore di 17 anni non presentano una propensione al mezzo più spiccata delle altre. Sono infatti su internet il 38,3% di famiglie con un figlio da 0 a 17 anni, e il 61,7% di chi invece non ce l’ha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque online ci sono proprio tutti.&lt;br /&gt;Mancano solo i politici. Sempre un po’ indietro rispetto al paese reale…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.communicactive.com/blog/sconosciuto"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-3023144030005477689?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/web-is-winner.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-4888459550604206582</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-12T16:37:47.219+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conversazioni interattive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>convegno</category><title>Conversazioni interattive: creatività e innovazione a scuola e in università.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/master-748475.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/master-748471.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Damiano Albenzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio del 28 Ottobre 2009 ho avuto modo di partecipare, presso la Camera di Commercio di Milano, all’interessante &lt;a href="http://conversazioni-interattive.blogspot.com/"&gt;Convegno Conversazioni interattive&lt;/a&gt;, dal tema “Creatività e Innovazione”.&lt;br /&gt;Il primo convegno che, ho scoperto in seguito, non ha riportato pedissequamente tematiche prestampate e annacquate tediando sonnolenti platee.&lt;br /&gt;Il convegno, dinamico per far fede al proprio tema e al proprio titolo, si svolgeva in tre sale contemporaneamente: quella relativa alla comunicazione e al marketing;  quella relativa alla scuola e le università e,  infine, quella che riguardava le aziende.&lt;br /&gt;Nella meno frequentata sala relativa  alla scuola e all’università ho avuto modo di togliermi una soddisfazione, protestando, sotto forma di domanda, sul sistema scolastico italiano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C’è relazione tra la crisi finanziaria attuale e la mancanza di un vero percorso creativo introdotto dalle scuole (statali e non) sin dalle primissime classi elementari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Risponde &lt;a href="http://www.scuolasteinermilano.it/"&gt;Giovanna Ranieri&lt;/a&gt; (docente della scuola Rudolf Steiner di Milano) :&lt;br /&gt;“Non c’è una risposta diretta, ma è giusto mettere in relazione i valori umani con un percorso creativo da seguire sin da piccoli e una crisi economica che incalza forse per mancanza di questi stessi valori. Per educare alla creatività, infatti, bisogna educare al sentimento dell’essere umano, per sviluppare un pensiero creativo è necessario dare le basi inconsciamente già dall’infanzia, fornendo immagini che poi i bambini, una volta adulti, possano riutilizzare.”&lt;br /&gt;Va a chiosare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arnoldo Mosca Mondadori&lt;/span&gt; :&lt;br /&gt;”A questa crisi economica attuale risponde assolutamente una crisi morale profonda che ne segna il passo e ne ha determinato l’ascesa. C’è bisogno di nuovo Umanesimo. Difatti la creatività nelle sue diverse espressioni è ciò che più avvicina l'uomo al Sacro e sottintende donazione, apertura, genialità".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-4888459550604206582?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/conversazioni-interattive-creativita-e_06.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-6432867608628263721</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-06T14:59:43.724+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conversazioni interattive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>convegno</category><title>Conversazioni Interattive: Luigi Salmoiraghi</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/3007660277_7fa5b07f85-746736.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/3007660277_7fa5b07f85-746721.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Antonella La Banca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra tutti i correlatori presenti all’incontro, ho scelto di rivolgere le mie domande a Luigi Salmoiraghi, Responsabile Marketing e Vendite Sud Europeo di &lt;a href="http://www.dlink.it/cs/Satellite?c=Press_C&amp;amp;childpagename"&gt;D-Link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei come considera il consumatore attuale?  Quali sono le risposte che un’azienda deve saper dare alle problematiche poste dall’attuale scenario competitive? Oggi il confronto si gioca sempre più sull’innovazione e sulla creatività. Cosa pensa a riguardo? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luigi Salmoiraghi&lt;/span&gt;: Direi ci troviamo certamente in un’era in cui probabilmente i comportamenti di consumo vanno modificandosi notevolmente verso logiche che io definirei “meno consumistiche”. Adesso, cioè, ho la sensazione che si stiano determinando momenti di riflessione , momenti di consapevolezza; vale a dire che il consumatore tende a diventare più esigente, critico, attento e preparato grazie anche all’uso delle nuove tecnologie. È un consumatore che Io definirei fedele perché quando trova sul mercato qualcosa che lo soddisfa pienamente difficilmente è disposto a cambiare; ma nello stesso tempo è infedele, cioè la tolleranza all’errore oggigiorno è minima. Di conseguenza, aumenta la necessità da parte delle imprese di aumentare l’osservazione, di essere più impegnate poiché il cambiamento è sempre costante.&lt;br /&gt;    Per ciò che concerne l’innovazione e la creatività, ritengo che questi due concetti possono rivelarsi davvero una risorsa per le aziende, un qualcosa che richiede loro di scommettere su uno scenario futuro incerto. Ci sono imprese che innovano senza avere una particolare vena creativa, altre volte bisogna essere creativi per riuscire ad innovare. A mio avviso, invece,  i due concetti devono assemblarsi, cioè bisogna prendere un linguaggio prettamente tecnologico e tradurlo con un linguaggio semplice che sia a misura d’uomo. Non è un gioco di parole, ma un vero e proprio capovolgimento di prospettiva: il consumatore deve divenire per l’appunto attore, partner per l’impresa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-6432867608628263721?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/conversazioni-interattive-luigi.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-5752583400213492713</guid><pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-04T15:29:17.499+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sociologia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>camera commercio milano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>metodo didattico</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Steiner</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scuola</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>insegnamento</category><title>Conversazioni interattive: creatività e innovazione a scuola e in università.</title><description>di Cristina Toretta&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.communicactive.com/blog/DSCN0058%20-%20Version%202.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si può insegnare la creatività? Se sì, come? In questo modo per lo studente andare a scuola può essere più stimolante?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Risponde&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.scuolasteinermilano.it/"&gt;Giovanna Ranieri &lt;/a&gt;(docente della scuola Rudolf Steiner di Milano) :&lt;br /&gt;“La creatività è una facoltà dell’essere umano che può essere educata e sviluppata e che è espressione del fare o del pensare o del sentire”.&lt;br /&gt;Al centro della didattica, secondo una visione antropocentrica, è posto il bambino, non solo essere fisico, ma soprattutto essere dotato di una propria intelligenza emotiva e sensibile.&lt;br /&gt;Compito della scuola è di stimolare l’intelligenza creativa dello studente tramite metodi di insegnamento innovativi.&lt;br /&gt;A questo punto della conversazione interviene&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Sabrina Ortelli&lt;/span&gt; (PhD, Università degli studi di Milano Bicocca) che spiega un metodo sperimentale di insegnamento da lei introdotto in un liceo: il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;laboratorio teatrale&lt;/span&gt;. Sviluppo della capacità d’improvvisazione, aumento dell’entusiasmo degli studenti e buone dinamiche interattive di gruppo sono stati i tre risultati ottenuti.&lt;br /&gt;Giovanna Ranieri riprende le fila del discorso e racconta del successo della scuola steineriana in Europa: il fattore innovativo è l’insegnamento di materie pratiche e artistiche (quali il taglio e cucito, la pittura, la musica, il teatro e la poesia) che portano allo sviluppo dell’intelligenza creativa pratica ed emotiva per un’evoluzione individuale e sociale dell’essere umano.&lt;br /&gt;“Dunque l’innovazione è la sintesi del rapporto uomo-mondo”.&lt;br /&gt;Chiude perfettamente &lt;a href="http://www.arnoldomoscamondadori.it/"&gt;Arnoldo Mosca Mondadori&lt;/a&gt;, fondatore della Arnoldo Mosca Mondadori Editore: “ La creatività è ovunque nel mondo, bisogna saperla cogliere”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-5752583400213492713?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/conversazioni-interattive-creativita-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-7952812194915311464</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-03T17:00:05.861+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>philips</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>innovazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conversazioni interattive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>convegno</category><title>CommunicActive e le Conversazioni Interattive</title><description>di Lia Accetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.communicactive.com/blog/Sergio%20Tonfi.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono conferenze tenute in ampie e pompose sale, dove noiosi relatori affrontano temi obsoleti e poi ci sono conversazioni in cui professionisti affrontano temi scottanti quali la Creatività e l’Innovazione in un contesto dinamico e informale.&lt;br /&gt;Personalmente prediligo il secondo tipo di incontri, è per questo che ho particolarmente gradito il mio pomeriggio di Mercoledì 28 Ottobre trascorso presso la sede della Camera di commercio di Milano.&lt;br /&gt;Il titolo&lt;a href="http://conversazioni-interattive.blogspot.com/"&gt; Conversazioni Interattive &lt;/a&gt;manteneva la promessa, gli argomenti trattati erano assolutamente interessanti, (Creatività &amp;amp; Innovazione) così come variegati erano i toni e i modi che lo stesso tema assumeva nei diversi ambiti a cui veniva applicato ( La comunicazione e il marketing; la scuola e le università; le aziende) la presenza di giornalisti che riportavano sul web in tempo reale i contenuti più incisivi ha fatto il resto.&lt;br /&gt;Durante la pausa caffè, ho avuto modo di avvicinarmi a Sergio Tonfi (Resp. Comunicazione &lt;a href="http://www.philips.it/"&gt;Philips&lt;/a&gt;) avevo una domanda che dovevo assolutamente porgli, “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come fare a coniugare il linguaggio concreto e pragmatico di un’azienda con quello decisamente più morbido e per necessità accattivante della comunicazione?&lt;/span&gt;” “Qui sta  l’abilità di chi si occupa della comunicazione in azienda” mi ha risposto. Non ero molto soddisfatta ed ho insistito “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D’accordo, ma spesso è un po’ come essere su una bilancia che oscilla tra management e target?&lt;/span&gt;” “Certamente, le dico per esperienza che è più giusto propendere un po’ di più per il Target, fosse solo perché i dirigenti sono meno numerosi ed è più semplice convincerli!” Abbiamo riso entrambi. L’ultima cosa e poi lo lascio andare, ho pensato e ho incalzato una seconda micro-domanda “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E quando l’azienda si rivolge ad un pubblico così multi-target come la Philips, come mantenere la coerenza se l’audience cambia in modo così significativo tra un prodotto e un altro?&lt;/span&gt;” “Bisogna essere flessibili, ma non abbandonare mai i valori di un’azienda che costituiscono i suoi punti fermi, come Sense and Semplicity nel caso di Philips, esiste un range entro il quale fare oscillare il tono della comunicazione ma mai eccedere.” Ritenendomi soddisfatta mi sono congedata con un Grazie e una stretta di mano.&lt;br /&gt;Sense and simplicity, proprio quello che mi ha lasciato questa conversazione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-7952812194915311464?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/communicactive-e-le-conversazioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-3958875209107931009</guid><pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-12T16:33:25.350+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>uomo dei tulipani</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lorenzo marini</category><title>Lorenzo, il 29 ottobre e Saturno in bilancia</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/1-713102.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 257px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/1-713095.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fabrizio Bellavista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono stato insieme a Karina, Antonella, Lia, Lorenzo, Cristina, Marco Josè e Damiano  (tutti masteriani) a fare lezione all’interno dell’agenzia – che sogno! - di &lt;a href="http://www.lorenzomarini.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lorenzo Marini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: durante il brainstorming e la lezione tra le cento linee di pensiero che mi si attivavano contemporaneamente, una mi ha colpito + delle altre e ve la dico: proprio in questo momento – pensavo - &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saturno_%28divinit%C3%A0%29"&gt;Saturno&lt;/a&gt; si sposta dal &lt;a href="http://www.convivioastrologico.it/psicologia/jung.htm"&gt;segno&lt;/a&gt; della vergine a quello della bilancia, quindi Saturno – freddo e logico entra nel regno dell’estetica (bilancia bellezza/comunicazione governato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venere_%28astrologia%29"&gt;venere&lt;/a&gt;)…. E poi ancora: &lt;a href="http://www.uomodeitulipani.com/"&gt;tulipani&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.shvoong.com/books/biography/73471-autobiografia-di-uno-yogi/"&gt;meditazione&lt;/a&gt;, sesso, arte…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-3958875209107931009?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/11/lorenzo-il-29-ottobre-e-saturno-in.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-4677947770125054522</guid><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 10:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-02T12:27:58.629+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scrittura</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>enrico brizzi</category><title>Il mio incontro con Enrico Brizzi: versione 3.0</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/EnricoXFrances-794515.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/EnricoXFrances-794081.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Francesca Novello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si inizia a scrivere per imitazione; un qualcuno ha scritto una storia talmente bella da riversare nel nostro pozzo di ricordi, emozioni, sensazioni e visioni, il desiderio di scovare parole oneste per raccontare il nostro vissuto.&lt;br /&gt;La relazione silenziosa che si instaura fra lettore e scrittore a volte trasmette una passione così forte che oltre per il libro, si comincia a diventare riconoscenti per la passione che l’autore è riuscito a far sgorgare con la propria scrittura.&lt;br /&gt;Enrico Brizzi, entrando in casa mia con Jack Frusciante è uscito dal gruppo, è come se mi avesse indicato la lampadina con cui far luce nelle mie scelte da lì in poi. Il primo incontro con Enrico, virtuale e interfacciato dallo scritto, con cui ho iniziato il mio monologo intimo fra quel che c’era e poteva essere, è iniziato esattamente così.&lt;br /&gt;Il dialogo intimo è andato avanti fino a quando ho notato che sul suo sito dava la possibilità di inviare i propri racconti per ricevere una valutazione dalla sua redazione e poi da lui stesso.&lt;br /&gt;Ho letto l’esperienza del Kick Start service di &lt;a href="http://www.enricobrizzi.it/kickstart.htm"&gt;Flavio Allegretti&lt;/a&gt; e preso il coraggio, mi sono decisa a tentare e mandai il mio ultimo racconto.&lt;br /&gt;Qualche mese dopo con mia grande meraviglia mi scrisse direttamente Enrico per comunicarmi il fatto che grazie al mio racconto, mi ero aggiudicata l’ambito premio di una giornata con lui a Bologna, da dedicare interamente alla mia scrittura.&lt;br /&gt;Ora al di là del fatto che ero oltre ogni dire entusiasta di poterlo conoscere di persona, rimaneva sempre il fatto che avevo ricevuto un complimento da lui, non solo competente e scrittore, ma il mio scrittore.&lt;br /&gt;L’incontro vero e proprio avvenne alla fine di marzo del 2006 e senza grandi girotondi credo che sia stata più l’emozione di incontrare una persona che uno scrittore. Ha perduto l’aurea, quella cosa che si disegna intorno alle persone distanti, videizzate, che non fanno parte della raltà e possono anche essere  sagome di cartone messe in movimento.&lt;br /&gt;Ma anche non ce l’ha mai avuta l’aurea; è anche quella una delle cose che vengono create per far credere che ci siano distanze che non verranno mai colmate.&lt;br /&gt;“Come’è Enrico Brizzi?” mi viene chiesto.&lt;br /&gt;La prima risposta che mi viene in mente è: “Ha una faccia molto simpatica e la cosa che mi ha colpito subito è stato il sorriso; riesce a far vedere in contemporanea l’arcata superiore e inferiore dei denti e non l’ho visto fare da tante persone!”&lt;br /&gt;Mette tutti a proprio agio e non ha limiti di conversazione. Riesce a dare retta a tutti anche se il tempo è poco, le cose da fare sono parecchie, le persone da incontrare sono molte. Non si risparmia ed è allo stesso tempo discreto, più preoccupato ad ascoltare che a dire; è consapevole di avere le orecchie e gli occhi addosso ma non usa il fuoco dell’attenzione per bruciare attorno.&lt;br /&gt;Ha capacità di coinvolgere con progetti, iniziative e appoggia anche gli altri che lo seguono. Flavio e Paolo che con lui camminano e sostengono i suoi progetti ricordano come me questa sua generosità continua e parlando anche delle loro esperienze, ormai lo considerano un amico.&lt;br /&gt;Credo che sia una emozione unica allacciare un rapporto con una persona che prima hai imparato a conoscere dalle emozioni e che poi incontrandola, riesce a donarsi in altre forme, quasi del tutto inedite.&lt;br /&gt;L’ultima versione di questa esperienza è la gioia che riesce a dare quando, a distanza di tempo, ti manda un messaggio per dirti che ci si vede a breve e ricevi poi notizia che sì, effettivamente, Enrico è tornato in città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-4677947770125054522?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/09/il-mio-incontro-con-enrico-brizzi.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-7694471085973671195</guid><pubDate>Thu, 27 Aug 2009 11:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-02T12:23:43.142+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>web 2.0</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>mobile</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>network</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>bellavista</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politecnico milano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>barcamp</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>bovisa</category><title>Social Network: quali opportunità tra Web e Mobile?</title><description>di Fabrizio Bellavista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 19 Giugno presso l¹Aula Carlo de Carli del  Politecnico di Milano, Campus Bovisa a Milano abbiamo partecipato ad un  pomeriggio dedicato al tema dei &lt;u&gt;&lt;a href="http://mobilecamp.wikidot.com"&gt;Social Network e Mobile&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;. Blogger,  giornalisti, sviluppatori e appassionati insieme a noi hanno avuto la  possibilità di discutere sui temi più rilevanti in ambito Social Networking con  riferimento, in particolare, al canale Mobile. La sessione pomeridiana adotta la  formula del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp%20"&gt;barcamp&lt;/a&gt; dove si sono alternati una decina di interventi. Quì  in allegato video della nostra presenza e un grafico (Fonte Buongiorno.it) con  visualizza la straordinaria velocità di innovazione che il concetto di 'social  networking' e di 'mobile' sta avendo nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2fc0e7126cbfeae3" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fv15.nonxt4.googlevideo.com%2Fvideoplayback%3Fid%3D2fc0e7126cbfeae3%26itag%3D5%26begin%3D0%26len%3D86400000%26app%3Dblogger%26et%3Dplay%26el%3DEMBEDDED%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1269776259%26sparams%3Did%252Citag%252Cip%252Cipbits%252Cexpire%26signature%3D4A0F315479F40EA77F73BB4B8F29BD82688CA4E6.26197E4B14243CF39B50E301C637B6528DA43AE0%26key%3Dck1&amp;amp;nogvlm=1&amp;amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D2fc0e7126cbfeae3%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DytuG873m_e3RXxZfUpzeFSZRGPg&amp;amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fv15.nonxt4.googlevideo.com%2Fvideoplayback%3Fid%3D2fc0e7126cbfeae3%26itag%3D5%26begin%3D0%26len%3D86400000%26app%3Dblogger%26et%3Dplay%26el%3DEMBEDDED%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1269776259%26sparams%3Did%252Citag%252Cip%252Cipbits%252Cexpire%26signature%3D4A0F315479F40EA77F73BB4B8F29BD82688CA4E6.26197E4B14243CF39B50E301C637B6528DA43AE0%26key%3Dck1&amp;amp;nogvlm=1&amp;amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D2fc0e7126cbfeae3%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DytuG873m_e3RXxZfUpzeFSZRGPg&amp;amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-7694471085973671195?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><enclosure type='video/mp4' url='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=2fc0e7126cbfeae3&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/08/social-network-quali-opportunita-tra.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-3597410821180768558</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2009 18:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-31T20:59:29.562+02:00</atom:updated><title>Uno spazio polivalente in nome dell’arte</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/misael-795514.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 127px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/misael-795477.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di Elisa Vinai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Inventare è discernere, è scegliere... fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti”&lt;/span&gt;. Così Jules Henri Pointcarè definisce la creatività: unire in un modo nuovo elementi tra loro molto distanti. E così definirei quello che ho visto a &lt;a href="http://www.misael.eu"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Misael&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il 22 Luglio a Milano, durante il Misael Cocktail design: combinazioni rare, ricche di senso, che uniscono mondi tra loro molto distanti. Oggetti che attirano per la loro bellezza e dei quali ti innamori quando conosci la loro storia. Che cosa hanno in comune &lt;a href="http://www.room75.com/"&gt;uno specchio e un radiatore&lt;/a&gt;? Questa è la filosofia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Misael&lt;/span&gt;, nato dall’unione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michael Haerens e Isabelle Qian&lt;/span&gt;, imprenditori nel settore dell’abbigliamento: riunire in uno spazio artisti diversi accomunati da un’idea di arte che utilizza materiali di recupero.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ps. E’ in corso un progetto di espansione per uno spazio a Capetown mentre a Milano è previsto l’inglobamento di uno spazio longue bar.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-3597410821180768558?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/07/uno-spazio-polivalente-in-nome-dellarte.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-4009625750499660757</guid><pubDate>Thu, 09 Jul 2009 17:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-09T19:10:47.116+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>girl</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>marketing</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>3power</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>acerbi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>viral marketing</category><title>Una diretta skype con webcam: dall'altra parte Ulderico Acerbi ci racconta....</title><description>di Fabrizio Bellavista&lt;br /&gt;Ulderico Acerbi, responsabile della campagna&lt;a href="http://www.tre.it/public/scheda_piano.php?idp=13&amp;amp;idOF=204&amp;amp;type=A,R"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"3power"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; della compagnia telefonica "3" va a ruota libera e racconta al gruppo diurno della sessione primaverile del Master essenzialmente una cosa: si deve osare, si può fare, si vince, il tutto condito in una ricetta molto particolare, coraggio, multidisciplinarietà e passion. Si è parlato dagli investimenti sulla home page di &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.youtube.com"&gt;Youtube&lt;/a&gt; Italia al backstage del video, le versioni viral per la rete e come fare ad avere successo da giovani. Il tutto in collegamento skype durante una lezione per la sezione New Frontiers. Ciao Ulderico!&lt;br /&gt;Erano presenti: Luca Miceli, Giuseppe Grossi, Giada Carbone, Fabio Perego, Manuela Melileo, Carmelo Barillà, Francesco Paolillo.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/is8alMTnzLI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/is8alMTnzLI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-4009625750499660757?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/07/una-diretta-skype-con-webcam-dallaltra.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-7682964711229059732</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2009 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-30T12:40:23.756+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pubblicità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>affissioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>adv</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>rock</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lapo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>virgin radio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>above the line</category><title>Il signor Richard Branson cosa voleva  dirmi?</title><description>di Giorgia Bianchi&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/lapo-756679.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 164px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/lapo-756677.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io ascolto &lt;a href="http://www.virgin.com/home.aspx"&gt;Virgin&lt;/a&gt; Radio ma non riuscivo a entrare nel messaggio, come dovevo interpretarlo?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima possibilità&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lapo_Elkann"&gt;Lapo&lt;/a&gt; è il rock in quanto testimonial della Virgin, quindi personificazione italica dello spirito rock?&lt;br /&gt;Devo intendere Lapo Save Italy?&lt;br /&gt;Sig. Richard Branson non sono per niente felice del fatto che verrò salvata da un tipo che non brilla per buon gusto e furbizia visto che è riuscito a fare tombola e a farsi trovare con un bingo di droga e trans in un solo momento, credo che qualsiasi cocainomane sarebbe stato più astuto di lui.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Seconda possibilità:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lapo incarna l’italiano, quindi il rock salvando Lapo salverà tutti noi dal declino?&lt;br /&gt;O meglio, la Virgin è così scaltra da riuscire a salvare perfino Lapo!? Rock save Lapo!?&lt;br /&gt;Se la penso in questi termini mi sento molto più rockettara rispetto alla prima ipotesi, potrei pensare addirittura a una pubblicità progresso che ha come messaggio di fondo:&lt;br /&gt;Italiani è arrivata la Virgin Radio che ha a cuore la nostra reputazione e vuole farci risplendere per eleganza e buon gusto rock! Italiani abbiate fede!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-7682964711229059732?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/06/il-signor-richard-branson-cosa-voleva.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-2907365250417966837</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2009 17:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-30T12:55:01.763+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>web 2.0</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>post</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>digital divide</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Internet</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>floreno</category><title>Digital divide Floreno</title><description>di Samantha Floreno&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.communicactive.com/blog/urla.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Internet: la nuova frontiera della comunicazione, l'era della digitalizzazione, tutto il mondo a portata di click e per tutti... &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/digital%20divide"&gt;Si è per tutti ma non è dovunque.&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;Già, perchè io, residente in una frazione (che mi diverte definire periferia alla seconda) di &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=bisuschio&amp;amp;sll=45.874794,8.871934&amp;amp;sspn=0.033823,0.077076&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=A"&gt;Bisuschio&lt;/a&gt;, un piccolo paesino della Valceresio, in provincia di Varese, abito nel cosidetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Negroponte"&gt;Digital Divide&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto la possibilità di connetermi al web da casa, neppure attraverso una connessione analogica, per non parlare di Adsl o di wifi.&lt;br /&gt;L'aspetto divertente della questione è il fatto che basta fare meno di un kilometro dalla mia abitazione per poter accedere ai benefici della tecnologia.&lt;br /&gt;Adoro queste contraddizioni dell'innovazione: dopotutto rendono l'esistenza più stimolante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-2907365250417966837?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/06/digital-divide.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-7729126597564480242</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2009 17:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-29T11:56:28.626+02:00</atom:updated><title>COME “LEGGE” IL NOSTRO CERVELLO</title><description>&lt;img style="width: 290px; height: 304px;" src="http://www.communicactive.com/blog/homer_cervello.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;di Filippo Meani&lt;br /&gt;Qualche tempo fa, mentre navigavo a vista sul web, sono accidentalmente inciampato in un blog che riportava un curioso e presunto (dato che non sono riuscito a trovare le prove per una conferma definitiva) esperimento scientifico.&lt;br /&gt;Riportava una semplice &lt;a href="http://www.lapiuma.it/2009/02/come-legge-il-nostro-cervello.html"&gt;frase tautologica&lt;/a&gt; che descriveva il modo in cui il nostro cervello “legge” e interpreta i segni, nella fattispecie le parole scritte.&lt;br /&gt;La mente, in sintesi, riconosce la forma delle parole perchè la memorizza in una sorta di archivio, che viene richiamato ogni volta che ci troviamo di fronte a una frase e ci rende capaci di leggere velocemente e in modo fluido.&lt;br /&gt;Dato che il web è pieno di siti e blog che riportano il contenuto e la spiegazione di questo esperimento ho ritenuto superfluo citare più fonti d’informazione.&lt;br /&gt;Ad ogni modo mi sembra uno spunto interessante anche dal punto di vista della comunicazione dato che si tratta, appunto, di parole e di interpretazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-7729126597564480242?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/06/come-legge-il-nostro-cervello.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-6503670412068674413</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2009 15:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-04T17:44:45.323+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>unicum</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master communicative</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>disruption</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>riassemblare</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>reggia venaria</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>percezione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>decomposizione elementi</category><title>La mia Reggia di Venaria</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/venariaMASTER-771166.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 304px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/venariaMASTER-771061.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tema era libero, un esercizio sulla creatività e la percezione della Reggia di Venaria. Si era parlato di ‘disruption’ come metodologia creativa che parte da una de-composizione degli elementi (anche psicologici e percettivi) per poi riassemblare in un unicum controverso e perciò reale.&lt;br /&gt;I lavori presenti nell’immagine sono (da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso) di Elena Vinai, Claudia Baronti, Manuela Premoli, Andrea Galluzzi, tutti provenienti dal Master CommunicActive di Milano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-6503670412068674413?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/06/la-mia-reggia-di-venaria.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-5190865044031782557</guid><pubDate>Tue, 12 May 2009 11:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-14T14:49:20.786+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pubblicità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>communicactive</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>gioffrè</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creactive four</category><title>Una start-up davvero eclatante</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/n1268328885_30151290_6615-739289.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/n1268328885_30151290_6615-739286.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque mesi per passare dalla fine del Master Communicactive alla vittoria, per la loro neonata azienda di comunicazione, del premio per la creatività dell’&lt;a href="http://www.innovationcircus.it/index.php/mip/maratona-imprese/checosaemilanoinprogress"&gt;Innovation Circus&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi sono le protagoniste di questa notevole performance? &lt;a href="http://www.creactivefour.com/blog"&gt;Creactive Four&lt;/a&gt;. Si sono incontrate l’anno scorso, a febbraio, frequentando l’edizione serale del Master Communicactive.&lt;br /&gt;Durante il corso, hanno imparato a lavorare insieme, si sono misurate e piaciute, e grazie anche al fantastico coaching di &lt;a href="http://emotionalassets.wordpress.com/"&gt;Fabrizio Bellavista&lt;/a&gt;, docente in New Media e Digital Strategies, hanno individuato con sicurezza la loro strada: il 2.0. Da qui, tutto si è mosso velocemente.&lt;br /&gt;Hanno trovato il loro primo cliente, &lt;a href="http://www.gioffrefashion.com/catalogo.php?lng=ita&amp;amp;name=Catalogo"&gt;Gioffrè Fashion&lt;/a&gt; e fondato Creactive Four  per sviluppare e promuovere l’immagine sul web di questo marchio e di quelli che successivamente si sono affidati a loro. Sono rapidamente diventate un punto di riferimento nel network dei professionisti della comunicazione digitale, portando il loro contributo anche alla community delle &lt;a href="http://www.girlgeekdinnersmilano.com/"&gt;Geek Girl&lt;/a&gt;. E cinque mesi dopo, il primo ambito premio all’Innovative Circus. Ma questo, per loro, non è che l’inizio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-5190865044031782557?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/05/una-start-up-davvero-eclatante.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-3153895413501261377</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2009 15:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-30T17:30:09.034+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><title>The end &amp; the new life!</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/defmasterweb-710401.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/defmasterweb-710393.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Master CommunicActive volge al termine. È stato un mese intenso, pieno di punti interrogativi, di conferme, ma soprattutto di sano divertimento: le 7 meraviglie del corso diurno si sono destreggiate nel mondo della comunicazione imparando con entusiasmo.&lt;br /&gt;Ora lo sguardo volge al futuro: cosa succederà? Le speranze sono alle stelle e la voglia di tuffarsi nel mondo del lavoro non manca, anche se l’ansia da prestazione si diverte a giocare con i sogni.&lt;br /&gt;Una cosa è certa: la porta è stata aperta, non manca altro che varcarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-3153895413501261377?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/04/end-new-life.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-2409512186155008113</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2009 15:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-29T17:49:37.993+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sorma</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>laboratorio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>adv</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>spot</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>creatività</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>aspiratore</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>viral</category><title>R.I.P.</title><description>&lt;object height="340" width="560"&gt;di Giuseppe Grossi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo realizzato uno spot virale per un’importante azienda di cleaning industriale:&lt;a href="http://www.pulire-it.com/2009/it/component/sobi2/?sobi2Task=sobi2Details&amp;amp;sobi2Id=182"&gt; Sorma&lt;/a&gt;. È stata l’occasione per utilizzare un nuovo strumento comunicativo che abbraccia creatività e, perché no, anche un po’ di autoironia. Il tutto per un prodotto fresco, simpatico, dal finale a sorpresa.&lt;br /&gt;Chi ha detto che comunicazione non può essere anche divertimento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6h9SG3I6zPk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6h9SG3I6zPk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-2409512186155008113?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/04/rip.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8315465314421144108.post-9004882346733696127</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2009 09:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-14T13:13:24.993+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>camera commercio milano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>roberto re</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunicazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>formazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>guru</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>energy</category><title>Solo buone capacità di comunicazione o vera fonte di benessere?</title><description>di Giada Carbone&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/Post-Giada-746298.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://www.communicactive.com/blog/uploaded_images/Post-Giada-746289.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa sera &lt;a href="http://www.hrdonline.it/inner.jsp?section=chisiamo&amp;amp;page=trainers"&gt;Roberto Re&lt;/a&gt; e Roy Martina sono al teatro Carcano di Milano per presentare &lt;a href="http://www.energypeople.it/"&gt;ENERGY&lt;/a&gt;, il loro ultimo libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due, alla terza prova come "coach per una vita piena di benessere e vitalità", stanno condividendo i loro "segreti" con il pubblico pagante durante un tour tutto italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda che spero di soddisfare questa sera partecipando alla presentazione/formazione (visto che non ho mai partecipato a qualcosa di simile), è se questo genere di eventi rappresenti davvero un'esperienza di vita. Personaggi come &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qOA4hwj4JTQ"&gt;Roberto Re e Roy Martina &lt;/a&gt;possono davvero considerarsi ed essere considerati "guru di vita"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto vado a confrontarmi con due ottimi comunicatori e vista la mia posizione, è doveroso farlo...il resto delle considerazioni ai prossimi giorni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8315465314421144108-9004882346733696127?l=www.communicactive.com%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.communicactive.com/blog/2009/04/solo-buone-capacita-di-comunicazione-o.html</link><author>noreply@blogger.com (Un blog collegiale)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item></channel></rss>